cus milano
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Sono poco più che ventenni, sono amiche e giocano tutte a rugby: sono le “ragazze” del Cus Milano, sono le Erinni. E ora, dopo anni di Coppa Italia dove si gioca a 7, per la prima volta giocheranno in Serie A. Debutto durissimo domenica alle 15.30 in casa delle campionesse d’Italia: il Colorno. Abbiamo parlato di questa nuova avventura con il consigliere delegato Franco Diena.

Diena, da quanto tempo giocano a 15?
«Da quest’estate. Guidate dallo stesso staff della prima maschile, hanno lavorato sodo sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista tecnico e tattico per assimilare le specificità di questo tipo di gioco».

Quali sono le aspettative?
«Domanda difficile. Devo essere sincero: speriamo di non arrivare ultime e di non pagare troppo duramente l’inesperienza. Ma alla luce delle amichevoli disputate, le attese crescono».

Avete giocatrici in Nazionale: orgoglio ed esempio per il settore giovanile.
«Laura Paganini, nostro mediano d’apertura, è la beniamina delle
piccole fini alle under 12. Giulia Cavina che si è unita alle Erinni da settembre è una degli allenatori dei piccoli dell’Inter 10: altroché se è di stimolo».

Perché una ragazza dovrebbe giocare a rugby?
«Al di là della retorica classica dei valori del rugby, l’amicizia, il rispetto, mi piace dire che giocare a rugby è divertente, anzi è divertentissimo. E questo in teoria basterebbe. In realtà la lotta contro gli stereotipi di genere passa anche da qui».