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27. 02. 2024 09:07

Parco Nord in festa: arrivano il Festival della Biodiversità e la mostra Dentro le foreste

Ecco il settembre dell’oasi verde di Milano

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Dopo essere stato luogo di refrigerio per i milanesi durante le calde giornate d’estate, il Parco Nord Milano a settembre diventa una grande scuola a cielo aperto sul tema della conoscenza e del rispetto ambientale con due grandi eventi in programma: il Festival della Biodiversità e la mostra Dentro le foreste. Il primo appuntamento, arrivato alla sua sedicesima edizione, è in programma dal 15 al 25 settembre ed è dedicato alla Foresta Amazzonica.

Il tema prende spunto dalla campagna di Cospe “AMAzzonia” alla quale il parco ha aderito. L’intento è di far capire l’importanza del grande polmone verde del nostro pianeta, che nonostante sia a migliaia di chilometri di distanza dalla nostra penisola, è indissolubilmente legato al destino di tutti noi.

«Il suolo sarà uno dei protagonisti dell’edizione di quest’anno: la sua difesa contro la deforestazione così come contro il consumo senza regole, è la battaglia che unisce la nostra civiltà a quella dei popoli indigeni – commenta Tomaso Colombo, direttore del Festival della Biodiversità –. Un altro legame forte è quello di un’agricoltura sostenibile, che rigenera la biodiversità e non depreda le risorse naturali: dalla bresaola al cacao, dall’avocado al caffé scopriremo il gusto di mangiare responsabilmente».

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In questi giorni saranno presenti due protagonisti che vivono in prima persona le battaglie per la sopravvivenza della foresta Amazzonica: Adriano Karipuma, leader indigeno del popolo di Rondonia e Padre Giovanni Onore che ci racconterà del suo coinvolgimento nel progetto Otonga. Tanti gli spazi coinvolti, dalla Cascina Centro Parco agli orti comuni, dal teatrino Breda al Mic fino a Villa Lonati.

Tra gli eventi in programma, la proiezione serale di Dusk Chorus, sulla spedizione condotta da Davide Monacchi nella foresta pluviale equatoriale, diversi laboratori proposti per i più piccoli, e degustazioni solidali proposte in collaborazione con Slow food. Il programma completo è disponibile su festivalbiodiversita.it.

Dentro le Foreste, invece, ha aperto ufficialmente sabato scorso presso gli spazi della Cascina di parco Nord e resterà usufruibile fino all’8 gennaio prossimo. Organizzata in collaborazione con Comune di Milano e Axa, propone ricostruzioni di habitat naturali e delle diverse tipologie di foreste che popolano la Terra, dando la possibilità agli spettatori di immergersi nella natura e vivere un’esperienza a 360 gradi. Scaricando un’app dedicata, sarà possibile difatti vedere in realtà aumentata gli animali che popolano queste foreste, ma si potranno anche vedere dei rettili dal vivo presenti in alcune teche all’interno della mostra.

Dentro le foreste al Parco Nord: l’intervista a Giorgio Vacchiano: «Guardiamo all’ecosostenibilità»

parco nordDocente e ricercatore di fama mondiale, Giorgio Vacchiano, è il curatore della mostra Dentro le Foreste che – come spiega – «si collega alla nostra sopravvivenza come specie».

Qual è il messaggio che vuole trasmettere l’esposizione?

«Di poter vedere le foreste con un occhio diverso, non solo come luoghi immobili e lontani dal nostro quotidiano, ma come sistema dinamico in continuo cambiamento, legato a noi più di quanto si possa credere».

In che modo?

«Dobbiamo reimparare a creare un legame tra noi esseri umani e gli ecosistemi, portando avanti uno sviluppo più ecosostenibile».

Il progetto Forestami può essere un esempio rispetto a quanto detto?

«Certo che lo è. Quando facciamo una nuova piantumazione non pensiamo solo alle specie di arbusti da piantare, ma anche all’utilizzo che si dovrà fare di quel determinato luogo e l’adattabilità delle specie in base al clima e all’habitat già preesistente».

Crede che i milanesi abbiano una coscienza ambientale?

«Bella domanda. Sicuramente già da diverso tempo l’amministrazione comunale sta facendo passi in questa direzione. Basti pensare che Milano è la prima città in Italia che ha un ufficio dedicato alla resilienza urbana. Resta il fatto però che il consumo del suolo da dati recenti è in aumento. E’ necessario coinvolgere sempre di più la cittadinanza locale, utilizzando meno slogan e più fatti concreti».

Essendo anche docente alla Statale, crede che le università stiano procedendo sulla strada giusta nell’insegnamento al rispetto e la cura dell’ambiente?

«Sì ma c’è ancora strada da fare. Nonostante questo io e molti miei colleghi ce la mettiamo tutta ed il nuovo corso di laurea che inizierà quest’anno di ripristino forestale, credo sia un’ottima notizia per creare nuove figure lavorative futuribili nel settore ambientale».

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