A Milano un chiosco abbandonato si trasforma in fucina di cultura e aperitivi

Dall’edicola in disuso alla rinascita urbana: in Piazza Santo Stefano apre L’Edicolina, un nuovo spazio dedicato a magazine, eventi e cocktail sostenibili.

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A Milano, la città che non smette mai di reinventarsi, anche un’edicola può rinascere e tornare al centro della vita sociale. È la storia de L’Edicolina, il nuovo progetto nato dal recupero di una vecchia edicola abbandonata in Piazza Santo Stefano, a pochi passi dal Duomo e di fronte alla chiesa dove fu battezzato Caravaggio. Un luogo dimenticato che oggi si trasforma in punto d’incontro per curiosi, creativi e amanti della carta stampata, tra un magazine d’autore e un aperitivo ready to drink.

L’idea nasce da Giacinto Spanò, trentenne di Trapani che, dopo aver lavorato nella ristorazione tra Milano e la Sicilia, ha deciso di unire le sue due passioni: l’ospitalità e la cultura. «Era lì, chiusa da anni, e creava degrado – racconta – finché non è arrivato l’attuale proprietario che mi ha proposto di gestirla. Abbiamo pensato a un luogo nuovo, ma fedele alla sua anima originaria».

L’Edicolina: tra magazine di ricerca, design e lifestyle

Inaugurata nel giugno 2025, L’Edicolina si presenta come una “edicola contemporanea” aperta ogni pomeriggio dalle 17:30 alle 21:30. Lo spazio propone una selezione di riviste internazionali come Cabana, Vogue, Numéro, con un focus su moda, design, arte e lifestyle. Un’offerta editoriale curata, che vuole riportare al centro il piacere tattile e visivo della carta in un’epoca dominata dagli schermi.

Accanto alla parte editoriale, il chiosco ospita eventi e collaborazioni con brand milanesi. Uno dei primi appuntamenti è previsto per il 16 ottobre con i ragazzi di MyStyle Bags, ma il calendario continuerà a crescere con talk, micro performance e presentazioni dedicate alla creatività urbana.

Un aperitivo “ready to drink” nel cuore di Milano

L’anima conviviale del progetto emerge nella proposta beverage, pensata in chiave sostenibile e smart. Niente somministrazione diretta: le bevande sono già pronte, in lattina o bottiglia, per essere gustate in modo pratico e rispettoso dell’ambiente. In carta si trovano Gin Tonic Tanqueray (8€), il Negroni di House of Negroni (10€), il Campari Soda (5€) e gli immancabili Spritz (8€).

L’offerta si arricchisce con i cocktail artigianali firmati BE – Barman Eventi: tre varianti a bassa gradazione – Gin, basilico e mandarino, Tequila, salvia e mango, Vodka, mirtillo e zenzero – servite in bottigliette di vetro da 12€, da versare sul ghiaccio al momento. Per chi preferisce alternative leggere, ci sono proposte analcoliche (8€), tè matcha con limone e zenzero e le bevande solidali ChariTea.

A completare l’esperienza, snack artigianali realizzati nei laboratori de La Caponata Milano, altro locale di Spanò: taralli classici o al peperoncino, chips tradizionali e varianti stagionali. Persino l’acqua rispetta la filosofia green del progetto, servita in bottiglie di cartone biodegradabile.

L’edicola come simbolo della Milano che cambia

Il fenomeno delle edicole che si reinventano non è nuovo in Italia: da Roma a Torino, i vecchi chioschi dei giornali diventano spazi culturali, caffè di quartiere o mini gallerie. Milano, da sempre laboratorio di sperimentazione urbana, accoglie così un nuovo tassello nella sua rete di rigenerazione micro-urbana.

L’Edicolina rappresenta più di un locale: è un gesto di cura per lo spazio pubblico, una risposta alla crisi delle edicole tradizionali e una riflessione sul valore dei luoghi di comunità. Tra riviste di nicchia e cocktail sostenibili, l’idea di Spanò restituisce identità a un angolo della città che aveva perso voce.

«Volevamo creare un posto dove la carta restasse protagonista», racconta. «Un punto di incontro, non solo per chi compra una rivista, ma per chi vuole incontrare persone, ascoltare musica, stare all’aperto».

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