Nuova mobilitazione per i dipendenti dei negozi Coin. Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno annunciato uno sciopero nazionale per giovedì 18 giugno 2026, giornata che coinciderà con il confronto previsto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma.
Coin, i lavoratori proclamano lo sciopero a Milano
A Milano la protesta è stata anticipata a sabato 13 giugno con un presidio organizzato davanti al negozio Coin di Corso di Porta Vittoria. L’iniziativa ha coinvolto lavoratrici e lavoratori del gruppo, che hanno denunciato le difficoltà organizzative e le condizioni di lavoro nei punti vendita, chiedendo risposte concrete sul futuro dell’azienda e sul piano di rilancio.
Presidio davanti il negozio Coin in corso di Porta Vittoria. Denunciate le difficoltà organizzative e le condizioni di lavoro nei punti vendita ⬇ pic.twitter.com/GQ0FJU0Ao3
— Mi-Tomorrow (@MiTomorrow) June 13, 2026
Condizioni lavorative e frequenti richieste di straordinari
Al centro della vertenza ci sono le condizioni lavorative denunciate dal personale dei punti vendita. Le sigle sindacali contestano una gestione della fase di riorganizzazione aziendale che, a loro giudizio, starebbe gravando quasi esclusivamente sui dipendenti. Tra le principali criticità segnalate figurano carenze di organico, ritmi di lavoro elevati, frequenti richieste di straordinari e una pianificazione dei turni spesso comunicata con scarso anticipo.
I rappresentanti dei lavoratori evidenziano problematiche legate alla gestione degli ammortizzatori sociali, ritenuta non in linea con le effettive esigenze operative dei negozi, e lamentano la mancanza di un progetto chiaro e condiviso per il rilancio dell’insegna.
Difficoltà che influisce sulla qualità dei servizi offerti ai clienti
Secondo i sindacati, le difficoltà organizzative stanno producendo effetti non solo sul benessere dei lavoratori, ma anche sulla qualità del servizio offerto alla clientela. Tra le questioni sollevate vi sono anche le condizioni degli ambienti di lavoro, con segnalazioni riguardanti il degrado di alcune strutture e problematiche legate al comfort climatico all’interno dei locali.
La posizione di Coin: confronto con i sindacati entro la fine di giugno
In merito allo sciopero proclamato da Filcams CGIL per il 13 giugno a Milano, COIN S.p.A. intende fornire alcune precisazioni.
La strategia messa in atto dall’azienda si pone l’obiettivo di tutelare il livello di impiego nei punti vendita di Milano e a livello nazionale attraverso un piano di trasformazione del proprio business model in una Brand Platform eccellente ed attrattiva, come recentemente annunciato, grazie all’ingresso di partnership strategiche. In questo senso, il recente accordo con Mango, che ha scelto Coin come principale partner per la propria espansione in Italia con 22 aperture entro il 2027 e che in autunno aprirà un ampio shop-in-shop proprio nel negozio di via Cantore, contribuendo al rilancio e al remodelling dello store, va in questa direzione, di sviluppo dell’attrattività commerciale e di aumento del livello di servizio al cliente.
Il confronto con i sindacati relativamente alla gestione dell’impatto occupazionale della chiusura del punto vendita di Corso Vercelli verrà avviato come previsto dalle tempistiche di legge entro la fine di giugno. L’obiettivo del confronto sarà la garanzia dei livelli occupazionali e la salvaguardia dei posti di lavoro dei 26 dipendenti del negozio, che chiuderà al pubblico a fine luglio, e sarà finalizzato all’attivazione di ammortizzatori sociali conservativi, senza procedure di licenziamento.
COIN S.p.A. favorirà attivamente il ricollocamento interno dei propri dipendenti, rendendo disponibili con tempestività tutte le posizioni vacanti negli altri negozi di Milano (Piazza Cantore, Piazza Cinque Giornate e Milano Scalo) e nell’area lombarda. L’azienda attiverà inoltre con la Regione Lombardia gli strumenti di Politiche Attive per promuovere l’eventuale ricollocamento esterno del personale di Corso Vercelli e organizzare percorsi formativi individualizzati.
L’azienda conferma che nei negozi il livello di presidio necessario è sempre garantito. La pianificazione dei turni e della flessibilità e i carichi di lavoro sono sempre conformi alle norme di legge: in particolare il ricorso agli incrementi orari a agli straordinari è stato nullo nell’ultimo trimestre, e le cessazioni di contratti a termine sono state quelle normali al termine del periodo di picco natalizio.
Infine, COIN S.p.A. ribadisce che sta dando piena applicazione a quanto definito negli accordi siglati ad aprile 2026 con le parti sociali presso il Ministero del Lavoro, nel solco delle corrette e trasparenti relazioni che hanno sempre caratterizzato l’Azienda e rigetta le interpretazioni non veritiere da parte delle Organizzazioni sindacali.
