Sul mese di giugno pesa un punto interrogativo grande come una casa. Una lunga serie di scioperi nel settore dei trasporti interesserà infatti treni, servizi ferroviari, aeroporti e trasporto pubblico locale, con il rischio di pesanti ripercussioni sulla mobilità in tutta la regione e soprattutto nell’area metropolitana di Milano.
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L’11 giugno giornata più difficile per chi viaggia in treno
L’appuntamento più critico è fissato per giovedì 11 giugno, quando le principali organizzazioni sindacali del comparto ferroviario hanno proclamato uno sciopero nazionale di 8 ore, dalle 9.00 alle 17.00. La mobilitazione coinvolgerà il personale delle imprese ferroviarie e degli appalti collegati al settore.
Alla base della protesta c’è la forte opposizione dei sindacati alle future gare per l’assegnazione dei servizi Intercity. Secondo le sigle sindacali, la suddivisione del servizio in più lotti potrebbe compromettere l’unità del sistema ferroviario nazionale, con possibili ripercussioni sulle condizioni contrattuali dei lavoratori e sulla qualità del servizio offerto agli utenti.
I rappresentanti dei lavoratori denunciano la mancanza di un confronto strutturato con le istituzioni competenti, situazione che ha portato alla proclamazione dello sciopero. Dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono arrivati segnali di apertura, con un tentativo in corso per trovare una mediazione ed evitare il blocco del servizio.
Le sigle autonome estendono la protesta
I disagi potrebbero essere ancora più estesi a causa delle iniziative promosse da alcune sigle autonome. Sgb e Cub Trasporti hanno infatti annunciato uno sciopero nazionale di 23 ore, con inizio alle 3.00 dell’11 giugno e termine alle 2.00 del giorno successivo.
Nella stessa giornata è previsto anche lo stop del personale di macchina e di bordo appartenente al Gruppo FS, Trenitalia, Mercitalia Rail e Trenitalia Tper aderente all’Assemblea Nazionale Pdm/Pdb, che si fermerà dalle 9.00 alle 17.00.
Primi disagi già dal 9 giugno
La settimana delle proteste inizierà in realtà con due giorni di anticipo. Il 9 giugno è previsto uno sciopero nazionale dei dipendenti di Elior Spa – Divisione Itinere, società che si occupa dei servizi di ristorazione e logistica a bordo dei treni. Pur non incidendo direttamente sulla circolazione ferroviaria, l’agitazione potrebbe causare disservizi ai passeggeri durante il viaggio.
Nel frattempo, le principali aziende ferroviarie, tra cui Trenitalia e Trenord, dovranno comunicare le fasce orarie garantite e i treni che continueranno a circolare durante le giornate di protesta, soprattutto nei principali nodi ferroviari lombardi come Milano Centrale, Porta Garibaldi e Cadorna.
Si fermano i servizi a Linate
Anche il settore aeroportuale sarà coinvolto dalle agitazioni. Il 13 giugno il personale di Sky Service dell’aeroporto di Milano Linate incrocerà le braccia per 4 ore, dalle 12.00 alle 16.00. Lo sciopero potrebbe comportare rallentamenti nelle attività di assistenza ai passeggeri e nella gestione dei voli.
Il 26 giugno tocca al trasporto pubblico locale
La fine del mese sarà caratterizzata da una nuova giornata di possibili disagi per chi utilizza autobus, tram e metropolitane. Il 26 giugno sarà il turno del personale di Atm Milano e delle società Net operanti nelle province di Milano, Monza e Brianza e Como.
A Milano e Trezzo sull’Adda il servizio potrebbe subire interruzioni dalle 8.45 alle 15.00 e dalle 18.00 fino al termine del servizio. A Monza gli stop sono previsti dalle 9.00 alle 11.50 e dalle 14.50 fino a fine giornata. Coinvolta anche la funicolare Como-Brunate, che potrebbe fermarsi dalle 8.30 alle 16.30 e successivamente dalle 19.30 fino alla conclusione del servizio.
