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23. 06. 2021 12:56

Milano, il coprifuoco alle 23 non soddisfa troppo i ristoratori

Ristoratori contenti a metà dopo il primo giorno di coprifuoco alle 23

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A partire da ieri il coprifuoco è stato spostato in avanti in ora, per la precisione alle 23. Ma questo cambiamento quanto gioverà ai locali?

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Secondo i dati diramati dalla Confcommercio, il coprifuoco alle 23 comporta per i gestori un aumento degli introiti pari a 18 milioni di euro. Dal prossimo 7 giugno quando il divieto sarà spostato a mezzanotte, la somma quasi raddoppierà fino a 33 milioni.

«Certo vediamo un primo incremento economico, ma resta parziale dato che solo il 50 per cento dei locali milanesi sta lavorando all’aperto — spiega il segretario generale di Confcommercio Milano Marco Barbieri —. Il vero spostamento di fatturato si vivrà con la riapertura dei locali al chiuso, che vale un aumento di 109 milioni».

ristoratori

Dai locali anche i ristoratori sono contenti a metà. Infatti allungare di un’ora il coprifuoco non permette ai gestori di pensare ai doppi turni. Per realizzarli la gente dovrebbe iniziare il primo turno alle 19,00.

«L’allungo dell’orario del coprifuoco è più psicologico che economico: può consentire alla gente di orientare la serata sulla cena rispetto all’aperitivo», spiega al Corriere Federico Bollito di God save the food. «Guadagniamo il dessert, non ancora il tempo per l’ammazzacaffè. Ma da qualche parte bisognava cominciare», aggiunge Michele Berteramo, che è il referente di Epam per i Navigli.

 

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