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04. 12. 2020 21:37

Milano-Cortina, l’approvazione del Cio

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Il primo ritardo è stato colmato: Milano-Cortina era l’unica tra le candidate per i Giochi Invernali 2026 che non aveva ancora ospitato i membri del Comitato Olimpico Internazionale. I tecnici hanno visitato le strutture indicate nel dossier come destinate a ospitare le gare o il villaggio olimpico.

Quest’ultimo dovrebbe essere inserito, qualora dovesse vincere l’Italia, a Scalo Romana. Tra le altre tappe anche il Mediolanum Forum di Assago, il Palaghiaccio e i due cantieri del PalaLido e di Santa Giulia, che vivono due situazioni diverse. Mentre a Rogoredo i tempi sono certamente più lunghi, la struttura di piazzale Lotto, sostitutiva dello storico impianto che già portava lo stesso nome, è ormai arrivata alla fine dell’iter. Dopo lunghissimi e cronici problemi, dovrebbe arrivare a gennaio prossimo il completamento del palazzetto. Un’ottima notizia per chi ci giocherà settimanalmente (come la Revivre Milano di pallavolo) ma in generale per la città, dato che la struttura potrà essere adattata anche per altre discipline.

Secondo quanto trapelato dopo il sopralluogo, avvenuto martedì a Milano e il giorno successivo a Cortina, i tecnici avrebbero apprezzato soprattutto la struttura del Forum, che già nei mesi scorsi ha ospitato un evento importante come i Mondiali di pattinaggio di figura. Qualche dubbio in più riguardo al Palaghiaccio.

CONSULTAZIONE • Non sono arrivate ulteriori novità sul fronte delle altre due candidate, Calgary e Stoccolma. I canadesi attendono l’esito del referendum del 13 novembre per capire se saranno o meno in corsa da qui al prossimo giugno, quando il Cio prenderà una decisione. Stoccolma resta fortemente in bilico, ma al momento resiste.

L’ipotesi di un referendum è balzata agli onori delle cronache anche per quanto riguarda Cortina, richiesta dagli ambientalisti. Alla fine si è deciso di non avanzare in questo senso: come ha sottolineato anche il numero uno del Coni, Giovanni Malagò, i tempi sono stretti e non ci sarebbe la possibilità di effettuare la consultazione e poi marciare verso la votazione.

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