A stretto contatto con gli animali

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Un parco faunistico molto diverso dal solito, lontano dal concetto di zoo, dove gli animali vivono in condizioni praticamente identiche a quelle naturali, come fossero in libertà. E’ questo il motivo per cui il Parco Faunistico di Spormaggiore, nell’area Dolomiti Paganella, è uno dei più apprezzati dalle famiglie, in particolar modo dai bambini. Ed è anche questo il motivo per cui in questo periodo dell’anno si riempie di visitatori: i magici colori dell’autunno, che scaldano il panorama e fanno ‘bruciare’ i boschi dell’altopiano, creano un set da favola.

ORSI E LUPI • Il primo attore del parco è l’orso bruno. Gli esemplari ospiti di Spormaggiore in un’area recintata che si estende per circa 7.000 metri quadrati, in una zona tranquilla, lontana dal centro abitato e boscosa. In un recinto altrettanto spazioso dimorano invece i lupi, animali che come l’orso sono in qualche modo il simbolo della fauna selvaggia del Trentino e dell’area della Paganella. Due ampi osservatori posizionati in modo strategico consentono di osservare il branco in condizioni di semi libertà, mentre si muovono tra faggi, abeti rossi e larici, sulle rocce o in mezzo al ruscello.

LINCE E VOLPE • I bambini restano a bocca aperta anche di fronte alla voliera di circa 30 metri quadrati dove vivono quattro esemplari di gufo reale, che condividono il loro spazio con un gatto selvatico, una lince e una volpe. A completare il menù proposto alle famiglie dal Parco Faunistico di Spormaggiore c’è una fattoria con animali domestici, un punto ristoro, un laghetto alpino, un parco giochi per il divertimento dei più piccoli e una sala video con circa venti posti a sedere, che permette la visione di documentari del Parco Naturale Adamello Brenta e dell’orso bruno.

ADOZIONI AL VIA • Non meno importante il fatto che il parco degli animali che si trova alle porte del Trentino sia una vera e propria clinica dove gli specialisti si prendono cura degli animali provenienti da giardini zoologici o da strutture non idonee e assicurano loro condizioni dignitose di vita. Il progetto prevede l’adozione di uno o più esemplari tra le specie proposte. Con il mese di ottobre inoltre è stata lanciata l’iniziativa “Adotta un animale”: a fronte di un pagamento di 50 euro si potrà adottare uno degli esemplari che vivono nel parco. L’adozione consente di conoscere e vedere il lavoro che la zoo keeper giornalmente svolge a contatto con gli animali, nonché assistere al momento del pasto.

Tra vette e faggeti
Il percorso attorno a Fai

Foliage, ovvero la natura che si trasforma, cambia colore, cambia pelle. Dal verde vivo, intenso, brillante dell’estate, alle sfumature più calde dell’autunno. Il fenomeno è facilmente osservabile in molte zone d’Italia, ma in Trentino hanno creato percorsi ad hoc per immergersi nei boschi e immortalare, con gli occhi, la memoria, il cuore o la macchina fotografica, questo favoloso cambio di colori.

Nell’area della Paganella c’è un percorso che si muove nei faggeti attorno a Fai, adatto a tutta la famiglia, dal quale è possibile non solo vedere da vicino le foglie che arrossiscono ma anche gli scenari della Valle dell’Adige. Dalla terrazza Belvedere, che si raggiunge con una facile camminata di circa 20 minuti, si può gustare lo spettacolo delle vette dolomitiche del Latemar, del Catinaccio e anche del massiccio del Sella. Il percorso parte dal centro del paese, da piazza Italia Unita.

Da lì si imbocca via Belvedere, si oltrepassa il palazzetto sportivo e si gira a destra percorrendo la strada della Croce, quindi via Paganella, che attraversa il colle e si immette in via Risorgimento; da qui svolta a sinistra e prosegui fino alle cave di marmo. Il sentiero offre numerose panchine dove è possibile fermarsi per riposare, per godere del panorama o anche per leggere un libro o mangiare uno spuntino.

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