Appena finito il quinto capitolo, è già tempo di scrivere il sesto: pubblicato il bando della nuova edizione del Premio internazionale Città di Como, che dal 2014 promuove la letteratura di qualità, valorizzando nel contempo cultura e turismo lariani. C’è tempo fino al 20 giugno per la presentazione degli elaborati nelle tre riconfermate categorie: editi (poesia, narrativa, saggistica), inediti (poesia e narrativa) e multimediale. Tante le novità, come anticipa a Mi-Tomorrow l’ideatore e organizzatore Giorgio Albonico: «In giuria, per esempio, accanto al presidente Andrea Vitali e, tra gli altri, a Dacia Maraini e al fotografo Giovanni Gastel, siederà il filosofo e accademico Giulio Giorello. Sarà, poi, più facile iscriversi all’evento, con una scheda compilabile online sul sito premiocittadicomo.it».

Che cos’altro?
«Abbiamo aumentato il montepremi e inserito premi speciali a genere: romanzo storico, d’avventura, thriller, libri per ragazzi e fantasy per la narrativa; divulgazione scientifica e inchiesta per la saggistica. Nella sezione inediti, poi, il testo vincitore ed eventualmente anche altri scritti ritenuti meritevoli saranno pubblicati da Francesco Brioschi Editore. Ancora: gli autori potranno ricevere una valutazione del loro testo inedito dagli esperti dello Studio Pym di Milano. Cerchiamo, insomma, d’introdurre sempre qualcosa di nuovo».

Anche per questo il Premio piace…
«Sì, devo dire che in questi anni abbiamo registrato una crescita costante e importante a livello di numeri: siamo partiti con circa 1.110 iscritti e siamo arrivati ad averne l’anno scorso 2.500. Mi auguro che la crescita sia stata anche a livello d’attenzione e affetto da parte di editori e pubblico: noi ce la mettiamo tutta».

È vero che volete creare anche un piccolo festival del libro in riva al Lario?
«Dopo aver portato quest’anno in città Michelangelo Pistoletto, il direttore del Corriere della sera Luciano Fontana e lo scrittore americano Glenn Cooper, vorremmo continuare a fare lo stesso anche l’anno prossimo, avvicinando autori di peso e lettori. C’è, poi, sì, l’idea di creare anche un piccolo festival con un tema diverso a ogni edizione: partiremo dal tema del viaggio».