il ragazzo di campagna
il ragazzo di campagna

Dal 1984 appassiona generazioni: Il Ragazzo di Campagna, film di Castellano e Pipolo con protagonista un Renato Pozzetto smanioso di lasciare i campi per approdare nella “Milano da bere”, rivivrà in qualche modo a Pasquetta. Lunedì prossimo, 22 aprile, tornerà proprio il raduno dei fan della pellicola.

Dopo il successo del settembre 2017, la nuova “scampagnata” si preannuncia ancora più ricca e divertente per tutti coloro che vorranno improvvisarsi “contadini” per festeggiare il 35esimo anniversario del film cult. Tutto è nato ancora una volta dalla pagina Facebook Artemio, dedicata al protagonista del Ragazzo di Campagna con la collaborazione del Comune di Carbonara al Ticino.

Anche la data non è casuale (lunedì 22 aprile viene citata proprio nel film come data del compleanno di Artemio). Il tour prevede la visita di quella che era la casa del contadino più famoso del cinema italiano, Borgo Tre Case (frazione di Borgo Dieci Case), e verrà ricreata la scena del treno lungo la ferrovia con tanto di sedie al seguito e spettacolo, con tanto di merenda contadina a base di vino e porchetta.

In sottofondo non mancheranno le musiche di grandi artisti milanesi come Cochi e Renato, Nanni Svampa, Enzo Jannacci. L’evento inizierà alla tarda mattinata con la posa di una targa ricordo a Jimmy il Fenomeno (che nasceva proprio il 22 Aprile del 1932 e che prese parte al cast del film come uno dei contadini del treno).

Nel mezzo ci sarà un pranzo contadino con piatti ispirati alle scene più divertenti di Artemio (compreso il coniglio). Durante il pranzo saranno premiati il contadino e la contadina più belli, quello venuto da più lontano e verranno presentate le magliette e i prodotti di Borgo Tre Case come la nuova birra artigianale Artemio di Borgo Tre Case con la rossa “Mariarosa” e la bionda “Angela”, lo Zafferano “Erpidio”.

L’evento è a numero chiuso, con prenotazione obbligatorio su eventbride.it. Una sola accortezza da parte dell’organizzazione: la partecipazione all’evento è sconsigliata ad un pubblico privo di ironia, astemi, vegani. Info via mail all’indirizzo artemioilragazzodicampagna@gmail.com.

Le ragioni di un successo
Ancora oggi un film di culto

Ci sono film che lasciano il segno. Quelli che vengono riproposti in televisione ogni anno e hanno sempre il pubblico di fedelissimo sintonizzato. Il Ragazzo di Campagna è una di queste pellicole, diventato nel tempo un film di culto della storia del cinema italiano.

Già, perché fin dall’uscita nelle sale, nel 1984, emerse come uno snodo focale nella cultura cinematografica del Paese, essendo tra le prime rappresentazioni ironiche di quelle contraddizioni insite nella città di Milano, la “Milano da bere”.

Nel tempo il film è diventato un “contenitore di memoria urbanistica”: si possono notare rare immagini girate in corso Vittorio Emanuele ancora aperto alle auto (celebre è l’arrivo di Artemio con il trattore in mezzo al traffico, poi parcheggiato in piazza San Carlo). Si riconosce anche piazza Sant’Eustorgio, luogo del primo incontro a Milano fra Artemio e il cugino Severino “Cicerchia”, interpretato da Massimo Boldi.

Per quanto riguarda i luoghi fuori dalla metropoli meneghina, oltre a Carbonara del Ticino, le riprese si sono svolte nei pressi di Molino d’Isella di Gambolò, sempre in Lomellina. Esiste anche una scena, ambientata nella finzione sui Navigli di Milano, ma in realtà filmata a Pavia lungo il Ticino.


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