arteria
arteria

All’Elfo Puccini, come già abbiamo avuto modo di raccontarvi, sono stati svelati i progetti che da qui ai prossimi anni caratterizzeranno un’arteria importante della città: quella che va dal centro storico, in corso Venezia, alla più periferica via Padova. Alcuni di questi progetti erano già noti, altri meno.

Se in corso Venezia si allargheranno i marciapiedi per collegare meglio il parco con piazza San Babila e restituire il passeggio a una strada appannata, in corso Buenos Aires arriveranno una trentina di alberi nel tratto compreso tra via Scarlatti e via Pergolesi. E ne arriveranno di nuovi in via Andrea Doria, piazzale Lavater e via Benedetto Marcello. Così come in via Padova, al Municipio 2, tra via Giacosa, via Cambini e via Anacreonte.

Municipio 1
Di nuovo su corso Venezia – Voto 6,5

L’hanno ribattezzata la via del Nord Est di Milano, quelli del Comune. Ma la super strada di sei chilometri comincia a pochi passi dal centro, in corso Venezia, da anni al centro di un più volte annunciato progetto di riqualificazione. Nel corso di una serata al teatro Elfo Puccini si è parlato del futuro di questo angolo di città: marciapiedi allargati, consentendo un miglior transito ai pedoni, tra il 2020 e il 2021. E noi aggiungiamo: la continuazione della pista ciclabile verso San Babila?

Municipio 2
Cento alberi in via Padova – Voto 8

Il progetto collegherà, in questa simbolica strada del Nord Est che si diceva, corso Venezia con la più periferica via Padova. Proprio qui, nel 2021, spunteranno alberi (circa un centinaio) tra via Giacosa, via Cambini e via Anacreonte dove verranno anche allargati i marciapiedi con lo scopo di riqualificare l’area di fronte alla chiesa di San Giovanni Crisostomo. Un altro tassello di un percorso di recupero di via Padova che negli ultimi anni ha dato indubbiamente grandi frutti.

Municipio 3
Trenta alberi sul Corso – Voto 7

Il focus maggiore del progetto riguarda però il Municipio 3, grazie alla presenza di corso Buenos Aires. Che vedrà dal 2020 alberi (una trentina da 5-6 metri in vaso) e sedute spuntare tra via Scarlatti e via Pergolesi (è arrivato l’ok anche di Confcommercio) in occasione della rinascita delle Corti di Baires, in via Benedetto Marcello, piazzale Lavater (lavori dal 2021) e in via Andrea Doria dove nascerà anche un ostello smart. E poi c’è piazzale Loreto, a metà con il Municipio 2. Ma qui si guarda troppo in là.

Municipio 4
Le suggestioni per il Porto – Voto 7

Sulla base di una serie di questionari distribuiti ai cittadini, l’associazione Visioni Urbane ha delineato un progetto riguardante l’area di Porto di Mare. Area che è oggi un enorme spazio senz’anima e che, stando alle suggestioni, potrebbe diventare un parco multidisciplinare sulla falsariga di Woodstock: area verde, area concerti con collinetta, tribune coperte ai lati e un grande palco. I cittadini hanno idee e voglia di fare: serve che la politica, non solo locale, segua a ruota.

Municipio 5
Un bando per il Gratosoglio – Voto 7,5

Sollecitare tra i giovani il pensiero di realizzare una startup, accompagnandoli nella stesura di un progetto, e offrire loro un luogo di incubazione: questa l’idea alla base del progetto Gratosoglio Startup, già anticipato da queste pagine. Il progetto si svolgerà in quartiere ma sarà aperto ai giovani di tutta la città, con l’auspicio che altre startup possano in futuro trovare sede nel Cam del Municipio 5. Percorso formativo, bando, valutazione dei progetti: nel febbraio 2020 tre progetti saranno selezionati.

Municipio 6
Si inizia in Giambellino – Voto 7

Il momento è arrivato, dopo un percorso lungo e tortuoso. Il primo lotto di via Giambellino, sulla scia di un progetto ambizioso del Comune, sarà riqualificato: i primi cartelli sono stati posizionati e tutto è pronto per l’avvio dei lavori. Ma è solo l’inizio, perché sono previste anche telecamere intelligenti, lampioni modulati da fotocellula, cestini intelligenti e connessione wi-fi. Una delle vie più storicamente popolari della città parlerà anche di innovazione: bene così.

Municipio 7
Uno stop dolceamaro al Soy – Voto 5,5

Si discute in Municipio sullo sgombero del centro sociale Soy Mendel, che occupava abusivamente un edificio di via Cancano nei dintorni del Parco delle Cave. Lo stesso centro, però, che aveva costruito un bagno a norma e che stava raccogliendo fondi per una rampa accessibile ai disabili. E lo stesso edificio che tornerà ora a essere abbandonato come prima. Con la speranza, flebile a dire il vero, che la proprietà ridia dignità allo stabile a beneficio anche dei residenti.

Municipio 8
In ricordo di Haitam – Voto 7

Poco più di un anno: tanto è passato dall’incendio della casa popolare di via Cogne 20 in cui morì il 13enne Haitam. Negli scorsi giorni sono finalmente partiti i lavori di ripristino dei piani danneggiati dal rogo. E sempre in questi giorni si terrà un incontro con i residenti per spiegare tutto nei dettagli: i lavori interesseranno facciate, balconi, alloggi, ascensori, montacarichi e un nuovo locale spazzatura con eliminazione degli altri posti nei sotterranei, più in là si passerà ai box e agli accessi alle scale.

Municipio 9
Troppi incidenti in Fulvio Testi – Voto 5

Giugno non sarà un’eccezione: viale Fulvio Testi, la lunga strada che collega Milano con i comuni appena fuori città a nord, ha già collezionato i “suoi” incidenti. E da anni chi abita nei dintorni chiede misure più drastiche, oltre all’installazione degli autovelox, per cercare di ridurre questo triste fenomeno. Nel frattempo i controlli sono pochi e poco cambia: i feriti e i morti non si contano più. Noi torniamo a parlarne, perché solo riducendo la velocità degli automobilisti si otterrà qualche risultato.


www.mitomorrow.it

www.facebook.com/MiTomorrowOff/