Verso The Milan Coffee Festival, Sanapo: «Qui i chicchi migliori al mondo»

Ricercare i chicchi di caffè migliori in tutto il mondo, partendo dai piccoli produttori ed esportando la loro qualità nel nostro Paese. Francesco Sanapo titolare di Ditta Artigianale, da sempre lavora per promuovere e diffondere la cultura del caffè in tutte le sue sfumature di eccellenza, dalla tradizione all’innovazione. L’obiettivo è comune con il The Milan Coffee Festival, evento che arriva per la prima volta in Italia e sarà da venerdì 30 novembre a domenica 2 dicembre, nello Spazio Pelota di via Palermo. La versione milanese del festival, ideato da Allegra Events, si preannuncia carica di positività come anticipa Sanapo a Mi-Tomorrow.

Che importanza ha per voi addetti ai lavori un evento come il The Milan Coffee Festival?
«La manifestazione ci permetterà di rivolgerci direttamente ai consumatori e non solo agli esperti del settore. Io avevo già partecipato al London Coffee Festival e all’Amsterdam Coffee Festival e c’è sempre molto entusiasmo intorno a questo evento, si percepisce sempre energia positiva e il pubblico è molto incuriosito dai prodotti che presentiamo».

Dove si possono trovare i migliori caffè in Italia e nel mondo?
«L’Italia ha dato tanto al caffè, ha creato un rito, una storia. Il caffè che abbiamo esportato nei Paesi esteri è stato studiato, sviluppato ed evoluto e oggi ci sono delle eccellenze dalle quali prendere ispirazione. Ad esempio, Melbourne è la capitale della new wave del caffè, senza tralasciare Los Angeles, New York, Londra e tutto il Nord Europa. Quello che posso dire all’Italia è di svegliarsi e continuare a costruire questa storia, tocca proprio a noi farlo, dobbiamo aprirci a nuovi gusti e tendenze».

Se pensiamo al caffè in Italia pensiamo a Napoli, ma Milano dove si colloca?
«Milano è la capitale delle nuove tendenze, quindi questo nuovo approccio del mondo del caffè sicuramente si può stabilizzare e può partire da qui, come già sta avvenendo. Milano, ma anche Firenze e Roma, stanno cominciando a riscrivere in differenti realtà la storia del caffè italiano».

Quali sono le nuove tendenze?
«Sono tante soprattutto sul modo di approcciare a questa bevanda. Bisogna, però, sensibilizzare di più sull’origine del caffè. Deve essere descritta meglio la provenienza, il paese d’origine, la regione, la varietà botanica, il nome del produttore e tutto quello che serve per descrivere esattamente una tazza di caffè».

A quale tipo di caffè possiamo abbinare una città come Milano?
«La vedo come una varietà botanica chiamata SL28, di cui parleremo anche durante il The Milan Coffee Festival. E’un piccolissimo lotto di caffè proveniente dalla azienda agricola La Palma y el Tucan in Colombia, che in tazza rivela sensazioni complesse e a livello gustativo molto interessanti. Questo tipo di caffè somiglia a Milano per la sua qualità, la sua innovazione che questa città sta portando in tutto il mondo della ristorazione».

 

The Milan Coffee Festival
Dal 30 novembre al 2 dicembre
Spazio Pelota
Via Palermo 10, Milano
Info e biglietti su milancoffeefestival.com