maturita
maturita

Dopo San Biagio, Sanremo (in realtà San Romolo, il patrono) e San Valentino, da domani gli studenti italiani dovranno cercare un nuovo santo cui appellarsi: è, infatti, in programma il primo assaggio della nuova Maturità, quella disegnata dalla riforma della Buona Scuola del governo Renzi e in parte ritoccata dall’attuale esecutivo, in attesa di un restyling più profondo.

Abolite terza prova e tesina, più valore all’andamento scolastico, con i crediti massimi che passano da 25 a 40: queste alcune delle principali novità. Rinviata per il momento l’obbligatorietà dell’alternanza scuola-lavoro e la partecipazione a test Invalsi durante l’anno per accedere all’esame. Per la prova di italiano, comune a tutti gli indirizzi, saranno sette le tracce e tre le tipologie: analisi e interpretazione di un testo letterario (scegliendo tra due autori, non più uno); analisi e produzione di un testo argomentativo; riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.

Revisione profonda per la seconda prova, che diventa mista: latino e greco, per esempio, al classico, con una versione, un testo in prosa e tre quesiti relativi alla comprensione-interpretazione del brano; matematica e fisica allo scientifico, con la soluzione di un problema a scelta del candidato tra due proposte e la risposta a quattro quesiti tra otto proposte.

Dopo le prove scritte, che vedranno il debutto delle griglie nazionali di valutazione per garantire più equità e omogeneità nella correzione, tocca all’orale: un colloquio pluridisciplinare in cui si parlerà, tra l’altro, dell’esperienza di alternanza scuola-lavoro e delle competenze maturate nelle attività relative al nuovo insegnamento Cittadinanza e Costituzione.

Viste le tante novità, il ministero ha previsto forme di accompagnamento per scuole, docenti e studenti. Tra queste, quattro giornate di simulazione degli scritti: domani e il 26 marzo tocca alla prima prova, il 28 febbraio e il 2 aprile alla seconda. Le tracce saranno pubblicate sul sito del Miur alle 8.30 per consentire uno svolgimento in contemporanea come avviene durante le prove ufficiali di giugno, ma le scuole, nell’ambito dell’autonomia, potranno usare i materiali proposti anche in seguito, assegnando i testi durante l’ordinaria attività didattica.

Le simulazioni servono, da un lato, agli studenti per prendere confidenza con la nuova Maturità e, dall’altro, allo stesso ministero, che, con un’indagine su un campione di istituti, raccoglierà riscontri sulla coerenza delle tracce proposte rispetto ai quadri di riferimento, alle indicazioni nazionali e alle linee guida, in modo da correggere eventualmente il tiro prima dell’estate.

«Non siamo cavie, la scuola cambi davvero»
Il “no” di Unione degli studenti e Rete degli studenti medi

Non che, a memoria, si ricordi una nuova Maturità accolta con favore dagli studenti, ma questa revisione dell’esame di Stato pare essere particolarmente invisa. «Approvato senza alcuna consultazione degli studenti e con metodi totalmente antidemocratici – scrive l’Unione degli studenti – il nuovo esame di Stato è frutto di una manovra miope, che non riesce a migliorare le inefficienze della didattica, ancora obsoleta e frontale, non adatta a una conoscenza generale approfondita.

Il sindaco degli studenti invita fino a venerdì a bloccare le lezioni «per immaginare un altro modello di scuola che parli di riordino dei cicli, didattica di qualità e investimenti reali in diritto allo studio ed edilizia». Contraria anche la Rete degli studenti medi, che ha lanciato una petizione online per cambiare la Maturità 2019: «Non siamo cavie – sferzano – Basta annunciare cambiamenti dell’esame ogni anno: si cominci piuttosto a cambiare davvero la scuola, migliorando un impianto vecchio di ottant’anni e partendo dal metodo d’insegnamento, in modo che punti a una vera crescita dello studente attraverso l’insegnamento multidisciplinare delle materie». AR

LE DATE

Prima prova: mercoledì 19 giugno

Seconda prova: giovedì 20 giugno

Orali: variano da scuola a scuola, indicativamente da lunedì 24 giugno

LE SIMULAZIONI

Prima prova: 19 febbraio e 26 marzo
Seconda prova: 28 febbraio e 2 aprile

LE NOVITA’ IN CINQUE PUNTI

1) Solo due le prove scritte: niente più terza prova e addio anche alla tesina

2) Sette tracce e tre tipologie per la prova di italiano: due gli autori tra cui scegliere per il testo letterario

3) La seconda prova diventa mista: matematica e fisica allo scientifico, latino e greco al classico

4) I crediti nell’ultimo triennio passano da 25 a 40: 60 i punti accumulabili in fase di esame

5) Invalsi e alternanza scuola-lavoro non sono ancora requisiti necessari per accedere all’esame di Stato (se ne riparlerà, forse, nel 2020): lo sono, invece, la frequenza per almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato e una votazione non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina/gruppo discipline e sul fronte comportamento


www.mitomorrow.it

www.facebook.com/MiTomorrowOff/