Grande Parco Forlanini, primo crocevia

grande parco forlanini
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Tre Comuni e un solo obiettivo: poter raggiungere in bicicletta e in tutta sicurezza l’Idroscalo e il Parco Sud Milano, dal centro della città e viceversa. Se è vero che l’unione fa la forza, Milano, Peschiera Borromeo e Segrate sembrano avere tutte le carte in regola per gestire una sfida che si preannuncia ambiziosa e fondamentale per il territorio.

I PROTAGONISTI • Negli scorsi giorni gli amministratori di Milano, Segrate e Peschiera Borromeo hanno siglato un protocollo d’intesa a Palazzo Isimbardi per arrivare alla futura creazione di quello che hanno definito un sistema continuo di parchi urbani. Questo il senso del Grande Parco Forlanini, che una volta realizzato farà da congiunzione tra l’area verde omonima e l’Idroscalo per uno spazio verde complessivo di 652 ettari. Protagonisti del futuro parco anche il Parco Agricolo Sud Milano e il Parco Nord, che metteranno a disposizione le competenze tecniche maturate negli anni di progettazione e gestione di aree verdi.

Il masterplan nacque dal Comitato poi Associazione Grande Parco Forlanini, in seguito integrato nel Progetto ecologico del Lambro oggi parte del PGT. Del Grande Parco Forlanini si ipotizzava la nascita già nel 1953. Ora il Forlanini è una vasta area verde concentrata tra il viale omonimo e la tangenziale Est ed è separata dall’Idroscalo dal quartiere di Novegro. Il Lambro ne costeggia il lato ovest, ma non è visibile per l’argine molto alto. Un anno fa il Comune aveva realizzato all’interno dell’area sentieri ciclo-pedonali tra via Tucidide e via Corelli e poi tra viale Forlanini, via Cavriana e il Lambro.

VERDE RECORD • Per superare la barriera del fiume e collegare viale Argonne con l’Idroscalo sarà costruita una passerella ciclo-pedonale con un investimento di circa due milioni di euro. Nella stessa ottica il Comune di Segrate ha stanziato tre milioni e mezzo di euro per la creazione di due piste ciclabili: la prima unirà Novegro all’Idroscalo con un ponte sulla Rivoltana, l’altra raggiungerà San Bovio (frazione di Peschiera). Una volta inaugurato e aperto alla cittadinanza, il nuovo Grande Parco Forlanini sarà l’anello di congiunzione tra il Parco Nord e il Parco Sud nonché il primo grande tassello verso un unico grande parco metropolitano: una cintura verde da 55.000 ettari e 500.000 alberi.

UNIONE D’INTENTI • Verde, ma anche fruizione e agricoltura i temi parte del protocollo firmato, che avrà la durata di due anni. Al Comune di Milano spetterà infatti il compito di mettere in rete le attività ricreative e sportive presenti sul territorio e di promuovere e valorizzare le cascine. «Oggi il Forlanini è poco frequentato perché poco accessibile –sottolinea l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran –. Le cose cambieranno con l’arrivo della metropolitana: per questo andava ripensato anche nelle sue funzioni. L’obiettivo è valorizzare le aziende agricole esistenti e le attività ricreative e sportive».

Aggiunge il sindaco di Segrate, Paolo Micheli: «Prima ogni Comune agiva autonomamente. Ora questi interventi diventeranno un unicum per creare un ponte verde che ci permetterà di arrivare alla città e viceversa». Sulla stessa linea d’onda anche Caterina Molinari, sindaco di Peschiera Borromeo, che parla di importante occasione per valorizzare il patrimonio e per connettersi con la metropoli. Parole che testimoniano un fatto incontrovertibile: il lavoro dei cittadini è entrato nell’agenda politica e operativa di diverse amministrazioni, che lavoreranno perché il progetto diventi realtà.