Mobilità, le proposte da 17 milioni di euro su traffico, sosta e sharing mobility

«L’innovazione e l’utilizzo di strumenti data-driven possono rappresentare un supporto decisivo per migliorare la gestione della mobilità», ha dichiarato Arianna Censi

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Sensori per il monitoraggio del traffico, digitalizzazione e sistemi di prenotazione della sosta, incentivi allo shift modale casa-lavoro e sviluppo della sharing mobility: sono alcune delle misure previste nella proposta del Comune di Milano per aderire al Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Mobilità, il programma

Il Programma prevede una dotazione complessiva di 500 milioni di euro destinata alle Città metropolitane e ai principali Comuni italiani, con l’obiettivo di finanziare interventi in grado di migliorare la qualità dell’aria, ridurre le emissioni e favorire modalità di trasporto più sostenibili. Per Milano è previsto un finanziamento pari a 17,57 milioni di euro. La proposta si sviluppa lungo tre direttrici principali. La prima riguarda l’uso di sistemi data-driven per la gestione della mobilità, attraverso la raccolta e l’analisi continuativa dei dati sui flussi di traffico e sulla sosta, il potenziamento delle piattaforme digitali integrate e lo sviluppo di strumenti avanzati per valutare impatti ambientali e prestazioni del sistema.

La città cambia anche in funzione della nuova mobilità a milano
La città cambia anche in funzione della nuova mobilità

Mobilità, le altre direttrici

La seconda linea punta alla regolazione dello spazio urbano e alla riduzione della congestione, con soluzioni per la digitalizzazione della sosta (anche con prenotazione), l’introduzione di sistemi di priorità semaforica per il trasporto pubblico locale e interventi di moderazione del traffico e riqualificazione dello spazio pubblico secondo le Linee Guida “Möves”. La terza direttrice mira invece a incentivare la domanda di mobilità sostenibile e multimodale, tramite bonus e incentivi per lo shift modale casa-lavoro e casa-studio, l’integrazione tra bicicletta e trasporto pubblico con accesso alle velostazioni, lo sviluppo della sharing mobility a basse emissioni e attività educative e di sensibilizzazione rivolte a cittadini e scuole.

«L’innovazione e l’utilizzo di strumenti data-driven possono rappresentare un supporto decisivo per migliorare la gestione della mobilità», ha dichiarato Arianna Censi. L’assessora ha sottolineato come la candidatura punti a ridurre congestione ed emissioni, aumentare l’attrattività delle alternative all’auto privata, migliorare efficienza e affidabilità del sistema e rafforzare il monitoraggio degli impatti ambientali, evidenziando inoltre la collaborazione con la Città Metropolitana per interventi su logistica, ciclabilità e car pooling.

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