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21. 01. 2022 17:59

Milano, troppi assenti a scuola tra studenti e docenti: torna lo spettro della DAD

Nonostante il ministro all'istruzione smentisca un ritorno alla DAD, la situazione nelle scuole milanesi è critica: al Parini presente la metà degli alunni

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Ieri diversi istituti scolastici a Milano hanno riaperto le porte dopo le festività natalizie. La situazione tra i banchi di scuola è piuttosto allarmante: troppi assenti sia tra gli studenti che tra i docenti. Da un lato pesano i contaggi legati alla variante Omicron e dall’altro la buona fetta di professori No Vax che hanno deciso di restare a casa piuttosto che sottoporsi alla vaccinazione.

Scuola a Milano, la situazione nelle aule

Nella giornata di ieri si è visto così intraprendere in molte aule la «didattica digitale integrata»: alcuni studenti seguivano la lezione in classe e quelli costretti a casa erano collegati in streaming.

Secondo i dati a Milano è rimasto a casa uno studente su 10, in pratica il 10% del totale. A riaprire ieri è stato il liceo classico Parini, il Beccaria, l’artistico Boccioni, il liceo Virgilio, il Vittorini, il Leonardo da Vinci e il Carducci. La situazione più anomala si è verificata proprio al liceo Parini, dove su 1.130 alunni ce n’erano la metà.

«In alcune aule c’erano solo 5-6 allievi — ha raccontato al Corriere il preside Massimo Nunzio Barrella — Non tutte sono da ricondurre al Covid. L’impressione è che alcune famiglie abbiano deciso di allungare le vacanze, vista anche la situazione. Tra i docenti, invece, ho cinque o sei assenti».

Si torna a pensare alla DAD

Nei giorni scorsi circa 2.000 presidi hanno scritto al ministro dell’Istruzione Bianchi per chiedere l’introduzione della DAD per tutti gli studenti per le prossime due settimane. Lui ha risposto picche.

dad scuola milano

«Visto che non siamo ancora arrivati al picco di contagi di questa variante – ha commentato così la decisione del ministro Matteo Loria, presidente lombardo dell’Associazione Nazionale Presidi – credo che se non siamo passati alla didattica a distanza per scelta, ci arriveremo per necessità. Lunedì, quando riapriranno gran parte delle scuole lombarde, sarà come andare alle Termopili».

La preoccupazione più grande tra i presidi resta poi la gestione delle quarantene. Con le nuove regole si creeranno discrepanze tra chi è vaccinato e chi non rendendo la gestione delle classi ancora più complessa.

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