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14. 08. 2022 09:32

Milano, il green pass debutta in Chiesa, ma senza alcun controllo

La diocesi di Milano introduce il green pass anche per sacerdoti e operatori pastorali, anche se...

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Formalmente il Governo non ha introdotto il green pass anche in Chiesa, ma nel capoluogo meneghino, per volere di Franco Agnesi, vicario generale della Diocesi di Milano, a partire dal 20 settembre sarà obbligatorio per sacerdoti e operatori pastorali aver ricevuto almeno una dose di vaccino, essersi sottoposti a tampone ed essere guariti dal virus da non più di 6 mesi.

Green pass in Chiesa, un provvedimento non così rigido

Il green pass nei luoghi di culto sarà quindi destinato a tutte le persone coivolte nelle attività parrocchiali che sono a stretto contatto con il pubblico. Nello specifico la misura interesserà le visite ai malati, la distribuzione della Comunione, gli incontri di catechismo e le attività educative e didattiche.

Ed i controlli?

Peccato però che non ci sarà un vero e proprio controllo sul rispetto della misura introdotta da Franco Agnesi. Per gli operatori pastorali sarà sufficiente presentare un’autodichiarazione, mentre per i sacerdoti si andrà sulla fiducia, in quanto «ai ministri ordinati non è richiesto di assumere questo specifico impegno in forma scritta avendo già un particolare dovere di obbedienza in virtù del vincolo dell’Ordinazione».

Monsignor Agnesi ha infine pubblicato anche una nota che permetta al pubblico il ritorno alle processioni. Non ci sarà alcuna particolare regola, se non quella di mantenere la distanza di un metro.

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