Quarantuno anni dopo quel successo musicale, Milano prova a ripartire in maniera ancora più decisa rispetto a quanto fatto in queste ultime due settimane.

 

#Ricominciamosicuri: Milano riparte con commercio, cultura e ristorazione

Milano prova a ripartire e lo fa al termine di un fine settimana a dir poco concitato, tra preparativi, indecisioni e immanchevoli rimpalli istituzionali (decreti, ordinanze, linee guida nel caos fino a poche ore prima di andare in pubblicazione).

Chi riapre. Da oggi, anche a Milano, infatti, è consentito riaprire le attività commerciali come i negozi di abbigliamento e accessori, i bar, i ristoranti, i pub, le pizzerie, le pasticcerie, ma anche i musei e tutte le sedi espositivi. E ancora: parrucchieri, barbieri, estetisti. Insomma, da oggi a Milano è davvero Fase 2. Con tutti i rischi del caso che saranno in capo, in primis, alla responsabilità di tutti i cittadini, obbligati in Lombardia a coprirsi ancora naso e bocca per uscire di casa. Ma starà anche molto ai datori di lavoro, che dovranno monitorare attentamente lo stato di salute dei propri dipendenti. E poi ci sarà la Regione, che analizzerà l’andamento delle curve dei contagi da Covid-19 per decidere ulteriori passi.

Prossimamente. Già, perché la road map è chiara e prevede altri passaggi: da lunedì 1° giugno possibile apertura di palestre e piscine, e da metà giugno la ripresa delle attività per teatri e cinema.

Linee generali. Tutte le indicazioni, settore per settore, sono da intendersi come integrazioni alle raccomandazioni di distanziamento sociale (un metro minimo) e igienico-comportamentali finalizzate a contrastare la diffusione del coronavirus in tutti gli aspetti della nostra socialità (mascherine, igiene delle mani, manifestazioni di affetto, etc). Tutte norme con le quali ormai abbiamo imparato a convivere. Salvo qualche caso eccezionale, il rispetto è pressoché unanime. Dipenderà ancora una volta da ognuno di noi.

Riaperture dal 18 maggio
Riaperture dal 18 maggio

Le mascherine

  • Sempre quando si esce di casa
  • Devono coprire bocca e naso
  • Si indossano a partire dai 6 anni
  • Non sono obbligatorie mentre si fa sport

Sui mezzi pubblici

  • Si indossano guanti e mascherina
  • Non ci si siede sui posti contrassegnati
  • Nelle stazioni si usano ascensori solo per ridotta mobilità
Milano riaperture dal 18 maggio
Milano riaperture dal 18 maggio

Le attività che possono riaprire e come

Ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, gelaterie e pasticcerie

  • Adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità
  • Disponibilità di prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale anche in più punti del locale
  • Obbligo di misurazione della temperatura per i clienti dei ristoranti
  • Accesso tramite prenotazione per posti a sedere
  • Mantenimento dei nominativi dei clienti prenotati per un periodo di 14 giorni
  • Un metro di separazione tra i clienti al tavolo, salvo minori di sei anni o persone non autosufficienti
  • Privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni, sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro
  • No buffet
  • Mascherine e mani igienizzate per il personale addetto al servizio
  • Ricambio d’aria negli ambienti interni ed esclusione totale, per gli impianti di condizionamento, della funzione di ricircolo dell’aria
  • Barriere fisiche in cassa
  • Pagamenti elettronici, possibilmente al tavolo
  • Mascherine obbligatorie per i clienti quando non sono seduti al tavolo
  • Disinfezione delle superfici
  • Menù sui propri cellulari o su stampa plastificata disinfettabile o cartacei monouso

Parrucchieri, barbieri ed estetisti

  • Adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità
  • Disponibilità di prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale anche in più punti del locale
  • Accesso tramite prenotazione
  • Mantenimento dei nominativi dei clienti prenotati per un periodo di 14 giorni
  • Un metro di separazione tra le postazioni di lavoro
  • Un metro di distanza tra cliente e operatore
  • Mascherine e guanti per il personale
  • Visiera e mascherina FFP2 senza valvola per trattamenti estetici
  • Utilizzo di camici/grembiuli monouso
  • Ricambio d’aria negli ambienti interni ed esclusione totale, per gli impianti di condizionamento, della funzione di ricircolo dell’aria
  • Barriere fisiche in cassa
  • No sauna, bagno turco e idromassaggio
  • Pagamenti elettronici, anche anticipati in fase di prenotazione
  • Disinfezione delle superfici
  • No riviste da consultare

Negozi al dettaglio

  • Adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità
  • Disponibilità di prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale anche in più punti del locale
  • Un metro di distanza interpersonale
  • Mascherine per clienti e personale
  • Guanti monouso per i clienti a contatto con capi di abbigliamento
  • Ricambio d’aria negli ambienti interni ed esclusione totale, per gli impianti di condizionamento, della funzione di ricircolo dell’aria
  • Barriere fisiche in cassa
  • Pagamenti elettronici
  • Disinfezione delle superfici e delle aree comuni
  • Possibile differenziazione dei percorsi di entrata e uscita

Musei, sedi sportive e biblioteche

  • Adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità
  • Piano specifico di accesso per i visitatori (giorni di apertura, orari, numero massimo visitatori, sistema di prenotazione, etc.) da esporre e comunicare
  • Mascherine per visitatori e personale addetto
  • Barriere fisiche nelle aree di contatto tra personale e utenza
  • Disponibilità di prodotti igienizzanti per i visitatori
  • Percorsi con segnaletica sul pavimento per favorire il distanziamento interpersonale
  • Separazione dei percorsi di entrata e uscita
  • Adeguata pulizia e disinfezione delle superfici e degli ambienti, con particolare attenzione a quelle toccate con maggiore frequenza (schermi touch, maniglie, interruttori, corrimano)
  • Ricambio d’aria negli ambienti interni ed esclusione totale, per gli impianti di condizionamento, della funzione di ricircolo dell’aria
  • Limitazione dell’utilizzo degli ascensori alle persone con disabilità motoria
  • Regolamentazione di depositi e guardaroba
  • Igienizzazione di audioguide o supporti informativi
  • No depliant e altro materiale informativo cartaceo
Milano riaperture dal 18 maggio
Milano riaperture dal 18 maggio

FAQ: cosa cambia?

Posso muovermi in Lombardia?
Sì, da oggi è possibile spostarsi all’interno della propria regione, liberamente e senza autocertificazione. Resta sempre consentito far rientro a casa se ci si trova in un’altra regione.

Posso anche andare in Liguria o in Emilia?
No, gli spostamenti fuori dalla Lombardia saranno consentiti a partire da mercoledì 3 giugno.

Serve ancora l’autocertificazione?
Per gli spostamenti nella Lombardia no. L’autocertificazione serve solo per gli spostamenti in un’altra regione per tre motivi: lavoro, salute, necessità e urgenza.

Posso vedere gli amici e conoscenti?
Sì, ma resta il divieto di assembramento e, sia che l’incontro avvenga in luoghi chiusi o aperti, c’è l’obbligo di mantenere il distanziamento e di indossare la mascherina. Restano vietate le feste e gli eventi pubblici.

Posso anche uscire a cena con gli amici?
Sì, i ristoranti hanno facoltà di riaprire. Per cenare, occorrerà prenotare il posto, indossare la mascherina quando non si è seduti al tavolo, lasciare i propri nominativi al ristoratore per 14 giorni, accertarsi di essere distanziati almeno un metro durante la cena e consentire la misurazione della temperatura corporea.

Posso andare a prendere un caffè al bar?
Sì, i bar e ristoranti hanno facoltà di riaprire. All’interno dei locali dovrà essere mantenuta la distanza di almeno 1 metro. La consumazione al banco sarà consentita solo se potrà essere rispettata questa distanza.

Posso anche andare in un negozio di abbigliamento?
Sì, anche i negozi di abbigliamento e accessori hanno facoltà di riaprire da oggi. Sarà obbligatorio l’uso della mascherina e di guanti monouso, quando si toccano vestiti e oggetti. Andrà sempre rispettato il distanziamento di almeno 1 metro.

Al supermercato devo sempre mettermi in fila?
Sì, gli ingressi a supermercati e centri commerciali restano contingentati. All’ingresso potrà essere misurata la febbre e all’interno resta l’obbligo di indossare la mascherina e mantenere una distanza di almeno 1 metro.

Posso andare a nuotare in piscina?
No, le piscine (come le palestre) non riapriranno prima del 31 maggio, in attesa di nuove ordinanze.

Posso andare a messa?
Sì, le chiese possono riprendere le celebrazioni liturgiche da oggi. Sacerdoti e fedeli devono indossare la mascherina. All’interno delle chiese occorrerà mantenere la distanza interpersonale di un metro ed evitare il segno della pace.

Posso ricevere la comunione?
Sì, ma il sacerdote dovrà indossare mascherina e guanti monouso oppure porgerla con una pinzetta nelle mani del fedele.

Posso andare a fare la barba?
Sì, ma occorre prenotarsi e accertarsi che il barbiere indossi mascherina e guanti e fornisca camici monouso.

Posso andare in due in auto?
Sì, ma nell’auto si deve mantenere la distanza di almeno 1 metro se non si viaggia con persone conviventi. Pertanto, il passeggero deve sedere sul sedile posteriore sul lato opposto a quello del guidatore.

E in moto?
Sì, è consentito.

Posso andare nella seconda casa in Valtellina?
Sì, perché l’abitazione si trova in Lombardia.

E in quella in Romagna?
No, fino al 3 giugno resta il divieto di andare nelle seconde case fuori dalla propria regione a meno che non sussistano motivi di “necessità e urgenza” da autocertificare.

Riaperture dal 18 maggio
Riaperture dal 18 maggio