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27. 11. 2021 15:37

Via libera al Recovery Fund: un piano di riforme per ottenere i fondi europei

Il Consiglio Europeo è giunto ad un accordo: all'Italia spettano 209 miliardi, i quali saranno concessi solo dopo l'approvazione di un piano di riforme

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Si è giunti ad un accordo per quanto riguarda il tanto atteso Recovery Fund, gli aiuti previsti dall’Unione Europea per gli stati membri colpiti dalla crisi economica generata dal Covid. All’Italia spetteranno 209 miliardi di euro.

L’iter burocratico per accedere ai fondi

Ora la palla passa ai governi nazionali che in questi mesi dovranno elaborare un piano di riforme da realizzare attraverso i fondi concessi. «Abbiamo già elaborato dei progetti condivisi con le varie componenti della società – ha dichiarato il premier Conte –. Rimane un ultimo confronto con le opposizioni. La costituzione di una task force operativa, al di là di uno staff che ha già lavorato al piano di rilancio, sarà una delle priorità che andremo a definire in questi giorni, perché dovrà partire al più presto».

Tra i tanti interventi ipotizzati il Green Deal e la transizione al digitale. Non sono ancora ben definite le modalità, ma il piano di Riforme dovrebbe prima ottenere l’approvazione in parlamento e poi sottoposto di nuovo all’Europa.

Infatti secondo gli accordi presi il Recovery Fund verrà concesso solo se il Consiglio Europeo approverà il piano di riforme. Anzi, ci sarà un doppio passaggio: i nuovi piani proposti dagli stati membri verranno prima esaminati in Commissione e dopodiché in Consiglio.

Non ci sarà la possibilità di veto come voluto da Mark Rutte, il premier olandese: un punto su cui Conte non ha voluto assolutamente negoziare. Così il Consiglio dovrà dare il via libera a maggioranza qualificata (il 55% degli Stati pari ad almeno il 65% della popolazione Ue) entro quattro settimane dalla presentazione del piano della Commissione.

Recovery Fund: i tempi di elargizione

Affinchè i 209 miliardi arrivino nelle casse dello Stato si dovrà però attendere il 2021. Infatti l’ultimo passo dell’iter si compirà al Parlamento Europeo dove dovrà essere approvato il Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027, al quale è collegato il Recovery Fund.

Nel biennio 2021-2022 l’Italia riceverà il 70% della cifra prevista, mentre il restante 30% nel 2023. In questo periodo il Comitato economico e finanziario dell’Unione vigilerà sul rispetto del mandato in base ai principi stabiliti.

In caso di violazioni potrà essere attivato il “super freno di emergenza“, ovvero la questione del paese trasgressore sarà portata al tavolo dei 27 membri e sarà presa una decisione comune.

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