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27. 10. 2021 19:19

La rivoluzione di Emporio Armani entra negli “anta”: 40 anni fa nasceva il logo con l’aquila

Il mitico brand ideato da Re Giorgio compie 40 anni: ecco gli eventi per celebrarlo durante la Milano Fashion Week

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Quarant’anni tondi e non dimostrarli. Era il 1981 quando comparve per la prima volta Emporio Armani e l’iconico logo con l’aquila. Il nuovo marchio del grande stilista apparve subito rivoluzionario sia in termini di concept che di prezzo e si rivolgeva a un pubblico più giovane pur mantenendo l’approccio estetico di Armani.

Emporio Armani, 40 anni che hanno cambiato il mondo della moda

«Il mio socio Sergio Galeotti – racconta Giorgio Armani – mi chiamò dicendomi che dovevamo trovare urgentemente un logo per questa nuova linea. Così, tenendo il telefono in una mano e una penna nell’altra, disegnai un’aquila, che mi sembrava simboleggiare l’irraggiungibile. Quel logo è stato abbracciato dalla generazione più giovane. Il desiderio di appartenenza è un sentimento potente e i miei jeans con l’aquila divennero presto un simbolo di appartenenza. Lo stesso fu per i bomber con il logo sul retro. Indossare questi vestiti significava far parte di un gruppo, essere fedeli e sinceri con gli altri e con se stessi. Oggi l’aquila ha ancora per me lo stesso significato che aveva allora. È un uccello potente che mira sempre a raggiungere nuove altezze. Nel corso degli anni il marchio è diventato il mio terreno di prova preferito, la collezione nella quale sperimento di più per raggiungere nuovi risultati».

Al via i festeggiamenti per celebrare Re Giorgio

È un compleanno importante. E i festeggiamenti non mancano. Si inizia con la mostra curata personalmente da Giorgio Armani, allestita all’Armani/Silos, The way we are, che racconta i quattro decenni del brand: «La mostra al Silos non è solamente fotografica: da sempre lo stile di Emporio e la comunicazione forte e incisiva viaggiano insieme. Non riesco a scegliere, come sempre, ma ricordo in particolare gli inizi, quando davvero si faceva tutto con poco, senza troppi piani di marketing».

Si continua con il ritorno di Emporio Armani Magazine, un numero speciale da collezione. Alla direzione, come nei diciannove numeri che dal 1988, per dieci anni, hanno segnato la vita di questa pubblicazione unica, c’è Rosanna Armani. «All’inizio degli anni ’80 – conclude lo stilista – realizzai che avrei potuto rivolgermi a un pubblico potenzialmente molto vasto, che non era lo stesso del mio prêt-à-porter. Ebbi così l’intuizione di offrire un prodotto facile e accessibile ai più giovani. Il denim all’epoca era la parte centrale dell’offerta. Nessuno stilista aveva mai pensato di fare jeans. Fui criticatissimo per questa scelta considerata azzardata. Il pubblico e il tempo, invece, mi hanno dato ragione».

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