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10. 04. 2021 21:50

Fragilità e malnutrizione: il piano della Regione

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In Italia una persona ricoverata in ospedale su tre è a rischio malnutrizione. In particolare, sono esposti coloro che soffrono di obesità, patologie oncologiche, disturbi del comportamento alimentare, problematiche neurologiche e neurodegenerative o in condizione di fragilità, come anziani e bambini.

I RISCHI • Una condizione che pesa doppiamente sulla spesa pubblica e assistenziale. In primo luogo sul paziente, impossibilitato a sostenere con continuità l’impatto di cure importanti e debilitanti, come i cicli di chemioterapia. In secondo luogo sul sistema sanitario, costretto a sostenere costi elevati associati a un più alto rischio di complicanze, riammissioni per ricoveri ospedalieri, interruzioni e riperse di terapie. Per andare incontro alle esigenze di questi cittadini particolarmente vulnerabili, i nutrizionisti lombardi, le maggiori società scientifiche e le associazioni di settore hanno deciso di allearsi con le istituzioni e Regione Lombardia.

IL PROGETTO • L’obiettivo è implementare un piano di presa in carico efficace ed efficiente del paziente fragile, avviando programmi formativi, studi di farmaco-economia, strategie sinergiche. Ovvero un modello virtuoso di Nutrizione Clinica, che dalla Lombardia sia esportabile su tutto il territorio nazionale. Le implicazioni più gravi della malnutrizione in ospedale sarebbero infatti evitate o diventerebbero maggiormente controllabili attivando servizi, unità e specifici team di nutrizione clinica all’interno degli ospedali, gestiti da figure professionali dedicate, adeguatamente formate alla presa in carico del paziente bisognoso di supporto nutrizionale, e operative su tutto il territorio regionale secondo programmi condivisi dalle strutture referenti. Un percorso regolamentato da un sistema informatico che consenta la tracciabilità e valutazione delle prescrizioni terapeutiche, al fine di limitare inutilità e sprechi. Proprio in quest’ottica si muove il progetto messo in campo dai nutrizionisti lombardi.

In breve

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