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30. 07. 2021 19:10

La rivincita di Bugo: «Vi sfido a conoscermi davvero»

Rivalsa, positività e dignità: tre parole chiave per un “nuovo” Bugo con E invece sì

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Tredici mesi dopo l’esclusione di Sincero – presentata insieme a Morgan – Bugo torna in gara con E invece sì, il brano che presenta l’album Bugatti Cristian, in uscita venerdì 5 marzo.

Sembri parlare di rivalsa. Alcuni potrebbero pensare a una coincidenza…
«Non parlo di rivalsa contro nessuno, vivo la mia vita nel miglior modo possibile. Gli incidenti di percorso accadono, bisogna saper ribaltare ogni situazione sfavorevole nel modo più positivo possibile».

Ribaltare l’idea del pubblico su di te è più facile ora?
«Starà a loro decidere. Chi mi seguiva già da prima, probabilmente, ora lo fa con ancora più entusiasmo, mentre i nuovi arrivati si saranno, in parte, ricreduti dopo quello che è successo. Quest’anno la vivo come una nuova occasione per farmi davvero conoscere, è una sfida».

Ad Amadeus una sfida l’hai lanciata. Gli hai proposto di condurre Sanremo tra vent’anni.
«Dopo i primi due Festival in cui mi ha scelto, scherzando, gli ho proposto di prendermi anche per il terzo, quarto, quinto e per il ventesimo di lasciarmi direttamente la conduzione (ride, ndr)».

Nel brano citi Ringo Starr, Adriano Celentano e Cristiano Ronaldo. Cosa “ruberesti” ad ognuno?
«A Ringo la “guasconeria”, ad Adriano la capacità di essere un grande showman televisivo e a Cristiano la leadership. Ma mi accontenterei anche del suo piede, il destro, visto che sono mancino».

C’è chi dice che hai presentato E invece sì due anni fa a Baglioni.
«Fuffa. È un anno che non rilascio dichiarazioni contro Morgan, ognuno deve pensare alla propria strada, se non lo fa evidentemente c’è ancora del rancore: ho vissuto lo scorso Sanremo come un’umiliazione enorme e la gente se n’è accorta. Molti pensano che la mia sia stata, in qualche modo, un’uscita elegante ma non la definirei così. È stata una reazione ad un attacco che non meritavo. Poi chi crede nel trash crederà a lui, chi crede alla dignità crederà a me».

Tu a cosa credi?
«Credo nel carattere da tirare fuori quando serve. Questo è anche un invito ai giovani a farlo quando si trovano in una situazione scomoda, bisogna avere la tranquillità di dire “Non ci sto, vado via”. Sembra facile, ma è l’unico modo per superare una situazione difficile, la mia storia lo insegna».

Ovvero?
«Non ero nessuno per entrare in Universal nel 2002 così giovane e senza esperienza, ma se mi hanno preso vuol dire che qualcosa avrà colpito di me. Una certa “faccia tosta”, forse anche un po’ simpatica».

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