Da una parte le difficoltà che vive il commercio tradizionale, dall’altra l’eccellenza milanese della moda. Cristina Tajani, assessore comunale alle Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane, è intervenuta a Mi-Tomorrow Live, in onda ogni mercoledì dalle 15.15 alle 16.00 su Milanow, canale 191, per fare il punto sulla parte più dinamica della città e illustrare le misure per promuoverla.

Partiamo proprio dalla moda: quanto offre in termini occupazionali?
«Sono 40mila posti di lavoro all’anno, una cifra che serve a ricordarci che la moda non è solo glamour, ma un settore importante con tante attività collaterali: in questo momento sta soffrendo persino la mancanza di professionalità nonostante siano ben retribuite».

Possiamo dire che a Milano la crisi è alle spalle?
«A differenza del resto del Paese qui ci sono segni di ripresa, registriamo una crescita delle professioni legate al digitale, alle nuove tecnologie e ci sono buone risposte anche nel lavoro manuale qualificato: sono lavoratori non necessariamente laureati che noi vogliamo sostenere promuovendo la formazione».

Facciamo un esempio.
«Sono diverse le iniziative lanciate per riqualificare in modo particolare le arre periferiche. Con Manifattura Milano abbiamo lanciato un progetto per il reinsediamento produttivo delle imprese manufatturiere e artigianali, abbiamo poi un bando aperto per la formazione professionale e abbiamo varato anche “Metter su Bottega” che assegna incentivi per le nuove imprese sia con finanziamenti a fondo perduto che con l’accesso al credito agevolato».

Come pensate, invece, di rilanciare i mercati comunali?
«Ci stiamo lavorando da molto tempo. Il piano di riqualificazione dei mercati è sia sotto il profilo strutturale, i prossimi interventi riguardano quelli di Piazzale Lagosta, via Morsenchio e Piazza Wagner, sia sotto quello della riorganizzazione delle attività. Al Corvetto, in piazza Ferrara, abbiamo assegnato gli stalli vuoti ad un’associazione per favorire l’ibridazione tra funzione economica e sociale sul modello dei mercati di Santa Maria del Suffragio, Darsena o Lorenteggio».

Molti commercianti restano alle prese con i disagi dei cantieri M4.
«Abbiamo assunto l’impegno di accompagnare le imprese con aiuti economici, una cosa che non era mai stata fatta per le altre linee della metropolitana. Al momento lo stanziamento ha superato i 6 milioni di euro, con un altro bando che sta per essere pubblicato sarò stanziato un altro milione per compensare i disagi nell’annualità 2018. Ma non è tutto, vogliamo sostenere la categoria con altre risorse che consentano di migliorare i loro negozi».

Con quali politiche state tutelando i negozi di vicinato?
«I negozi di vicinato possono sostenere la concorrenza dell’online intanto facendo valere il rapporto personale con il cliente. Inoltre devono investire, stiamo sostenendo tutti coloro che vogliono rinnovarsi con i Duc, i distretti urbani del commercio dove gli operatori commerciali scelgono di realizzare attività comuni per rilanciarsi».

E’ un sistema che funziona?
«Abbiamo diverse realtà positive come quella di via Paolo Sarpi dove residenti e commercianti hanno collaborato per ripensare quel luogo con feste, eventi. C’è anche il caso di Nolo: nel mercato di via Crespi si svolgono mostre e c’è la sede della radio locale».

Le nuove tariffe Atm sono inevitabili?
«Si, ma ricordiamoci che non sono stati toccati gli abbonamenti annuali: alla fine questi aumenti peseranno in modo particolare sui turisti che utilizzano i ticket ordinari».

Dalla Puglia alla Cgil
Assessore sia con Pisapia che con Sala

Quarant’anni, nata a Terlizzi in provincia di Bari ma milanese da 21 anni, è laureata in Discipline Economiche e Sociali alla Bocconi e poi ha conseguito anche il dottorato in Scienze del lavoro presso l’Università degli Studi di Milano. Il suo primo impegno è stato nell’ufficio studi della Cgil, mentre in qualità di ricercatrice si è occupata dei temi del lavoro, del sindacato, dello sviluppo locale, delle politiche pubbliche.

L’impegno politico è iniziato nel 2011 diventando assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo Economico, Università e Ricerca nella Giunta guidata dal Sindaco Giuliano Pisapia. Militante di Sel, ha lasciato il partito quando alle primarie del centrosinistra ha deciso di sostenere Beppe Sala. Eletta in Consiglio comunale, con il maggior numero di preferenze, proprio con la Lista Sala nel giugno 2016, è stata nominata assessore alle Politiche del lavoro, Commercio, Moda e Design nella nuova giunta comunale presieduta da Beppe Sala.