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30. 11. 2020 09:31

Lara Magoni: «Saremo la prima meta turistica italiana»

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Il turismo come nuovo fattore determinante del Pil lombardo. La competizione per le Olimpiadi invernali del 2026. Le nuove politiche per la moda. Sono le sfide che sta affrontando Lara Magoni, da sette mesi assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia. Intervenendo a Mi-Tomorrow Live, in onda ogni mercoledì dalla 15.15 alle 16.00 su Milanow (canale 191), ha spiegato quali sono le sue risposte.

La Lombardia è attrezzata per rispondere alla crescente domanda turistica?
«I dati certificano questa nuova realtà: 16 milioni di arrivi, 40 milioni di presenze nel 2017. La risposta politica della Regione è arrivata con la creazione di un assessorato che, per la prima volta, ha messo insieme le deleghe al turismo, marketing e moda: il mio impegno è di promuovere i piccoli territori, fare conoscere i borghi, le zone lacustri».

Il campanilismo può essere un ostacolo alla promozione del territorio?
«Creare circuiti è difficile. Sto avvicinando realtà varie di persone, bisogna mettere insieme terre diverse perché solo presentando un brand unico possiamo essere vincenti: la Lombardia deve parlare della Lombardia».

La candidatura delle Olimpiadi invernali del 2016 rientra in questo discorso?
«E’ una grande opportunità, l’asse lombardo-veneto è eccezionale perché unisce le Alpi lombarde con le Dolomiti: già con Expo 2015 abbiamo dimostrato di sapere fare grandi cose, adesso è diverso perché ogni nazione avrà qui la propria casa, diventeremo così multiculturali».

E’ l’occasione anche per realizzare grandi opere…
«Dovremo realizzare i collegamenti tra i luoghi di competizione, le strutture ricettive, gli impianti: questa parte non è di mia competenza, ma sto lavorando sull’aspetto della sicurezza».

Di cosa si tratta?
«Le strutture ricettive stanno subendo la concorrenza sleale di Airbnb dove, a differenza degli alberghi, vengono ospitate persone che non vengono registrate. Il problema è grave quando si considera che recenti attentati terroristici sono stati organizzato avvalendosi delle strutture Airbnb. Per assicurare sicurezza e certezza degli ospiti ho ideato un codice identificativo di riconoscimento delle case e degli appartamenti dati in affitto per finalità turistiche, già in vigore».

Cosa cambia?
«Abbiamo previsto per i gestori l’obbligo di comunicare chi occupa una casa, di rispettare alcuni standard qualitativi essenziali e rispettare le norme in materia fiscale e di sicurezza».

Anche all’Expo di Dubai del 2020 ci sarà un po’ di Lombardia?
«Abbiano varato un bando da 550.000 euro per formare designer dai 18 ai 35 anni: è aperto fino al gennaio del 2019 in modo da consentire la presenza dei giovani a Dubai per il 2020».

Come vede le politiche del Governo sull’occupazione?
«In modo negativo, la riforma delle pensioni che prevede la cosiddetta quota 100 non gioverà alle imprese. Ci troveremo con 50mila persone fuori dal mondo del lavoro che non sono sostituibili, penso al settore dell’artigianato dove non è possibile trovare professionisti già formati in tempi brevi».

In quale direzione sta andando la Regione per favorire il lavoro nella moda?
«La Moda rappresenta il 4% del Pil nazionale, fattura 90 miliardi, di cui 35 in Lombardia. Il nostro impegno è quello di lavorare su tutta la filiera».

Argento ai Mondiali ‘97
A marzo rinunciò al Senato per la Lombardia

Nella sua “prima vita” Lara Magoni è stata una sciatrice di primo piano. Nata ad Alzano Lombardo 49 anni fa, tra i risultati più importanti bisogna ricordare la vittoria nella Coppa Europa del 1992, la medaglia d’argento allo slalom speciale ai Mondiali del Sestriere del ’97, nello stesso anno ha conseguito la vittoria nella Coppa del Mondo nello slalom special di Vail. Complessivamente ha partecipato a tre edizioni dei giochi olimpici invernali, nel 1992, 1994 e 1998. Nel 2001 inizia la “seconda vita”: entra nel consiglio federale della Federazione Italiana Sport Invernali, occupandosi di relazioni pubbliche per il settore femminile dello sci alpino e nel 2005 è diventa presidente della Commissione nazionale atleti del CONI, incarico che mantiene fino all’aprile del 2013. Infine la politica. Alle ultime elezioni politiche è eletta al Senato nelle liste di Fratelli d’Italia e in Consiglio Regionale: quindi è arrivata la nomina in giunta da parte di Attilio Fontana in seguito alla quale si è dimessa da senatrice. GS

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