run for the oceans
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Un milione di persone in corsa per salvare gli oceani: tante ne ha raccolte Adidas, con il programma Parley Ocean School, nel 2018, e con la Run for the Oceans. L’intento è quello di far sì che non si avveri la previsione degli studi condotti nelle acque marine di tutto il mondo secondo cui, entro il 2050, rischieremmo di avere più materiale inquinante che pesci.

La stima degli scienziati che si occupano di inquinamento marino parlano di otto tonnellate di plastica che entrano nei mari ogni anno. Per questo è stata organizzata la Run for the Oceans, una settimana (fino al 16 giugno) in cui atleti e semplici runner hanno la possibilità di aiutare la ricerca. Un evento mondiale, a cui può partecipare chiunque soltanto scaricando le app Runtastic e Joyrun e inserendo il percorso, in modo da sostenere il programma Parley Ocean School per insegnare alle nuove generazioni l’educazione ambientale, donando un euro per ogni chilometro messo alle spalle.

Assieme al milione di presenze, sono stati raccolti lo scorso anno un milione di dollari per l’associazione e ora si punta ad avere una somma ancora più alta nel 2019, non solo grazie al tam tam via rete ma anche con appuntamenti come quello in programma domani a Milano, un run-evento a cui parteciperanno anche volti noti come la ballerina Elena D’Amario, la modella Paola Turani e il pallavolista azzurro Ivan Zaytsev che nel contesto di CityLife (in piazza Tre Torri) percorreranno dalle 19.00 giusto un chilometro insieme a tutti coloro i quali vorranno partecipare alla non competitiva per il nuovo quartiere milanese.

Via social hanno manifestato il proprio sostegno anche calciatori (Candreva e Borja Valero per l’Inter) e personaggi del mondo dello show business. «Run for the Oceans offre l’opportunità di celebrare gli oceani, un’occasione in cui i runner si riuniscono dedicando tempo ed energie per produrre investimenti volti a salvare i nostri oceani – Cyrill Gutsch, fondatore e CEO di Parley for the Oceans –. Come portavoce del futuro, i nostri giovani sono gli insegnanti e ambasciatori più convincenti e la nostra più grande speranza, dato che sono guidati dalla più forte di tutte le motivazioni: la propria sopravvivenza».

Oltre agli eventi organizzati ad hoc, Adidas ha deciso di avviare una linea di indumenti sportivi derivanti da prodotti riciclati. «Ogni minuto entra nei nostri oceani l’equivalente di un camion pieno di rifiuti plastici, entro il 2050 nei mari ci potrebbe essere più plastica che fauna marina – conferma Alberto Uncini Manganelli, General Manager di adidas Running –: Adidas x Parley ha contribuito a sensibilizzare le persone sulla crisi che stanno affrontando i nostri oceani, ma anche a trovare soluzioni. Nel 2016 abbiamo creato i primi prodotti con i rifiuti plastici riciclati e siamo arrivati a produrre fino al 2018 sei milioni di paia di scarpe con l’obiettivo di arrivare a 11 milioni di unità quest’anno, intercettando grandi quantità di plastica prima dell’ingresso negli oceani. Come azienda ci impegniamo a usare solo poliestere riciclato al 100% entro il 2024».


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