Una “Marcia animale” per riformare il Codice Civile

Codice civile

Rendere davvero civile il Codice civile, che ancora oggi considera gli animali beni mobili, mere cose: questo, l’appello della Task force animalista guidata dalla scrittrice Carolina Sala e dalla cantante Jenny Fumanti, con il supporto legale degli avvocati Daniela Russo e Fortunato Forcellino, che promuove la “Marcia animale” su Milano, in programma domenica con un corteo che, dalle 15.00, si snoderà dal Palazzo di giustizia, in corso di Porta Vittoria, fino a piazza Cordusio. Nel mirino il corpo di disposizioni emanato con Regio decreto nel 1942.

«Riformare il Codice civile in chiave animalista è un dovere etico – spiega a Mi-Tomorrow Carolina Sala – Gli animali sono esseri senzienti e devono acquisire soggettività giuridica: finché ciò non accadrà, anche il Codice Penale non sarà mai severo quanto deve in caso di maltrattamento animale. Occorre sensibilizzare il popolo italiano che, vivendo in un Paese democratico, dovrebbe essere sovrano: c’è un sistema da ribaltare, ma ce la faremo».

Come è nato il tutto?

«Durante una querela per appropriazione indebita: quello che pensavo fosse un rapimento era, in realtà, un furto. Due miei cuccioli, privi di microchip perché cagionevoli, sono finiti in altre mani e la legge dice che chi “chippa” un animale ne diventa proprietario, essendo considerato un bene mobile di proprietà. Tutto ciò è inaccettabile».

Come vi siete mossi?

«Abbiamo organizzato lo scorso maggio a Milano la prima manifestazione: all’inizio eravamo pochi, un’ottantina di persone, ma la seconda iniziativa a fine settembre era già su scala nazionale, con dodici regioni e quindici città coinvolte».

E adesso?

«Ora la marcia di domenica: non vogliamo mollare il colpo. Serve informare le persone e abbiamo bisogno di tutti: stampa, politica, cui abbiamo chiesto un supporto trasversale, e associazioni. Uniti si vince».

Chi ha risposto finora all’appello?

«Tra le forze politiche, alla Marcia ha aderito soltanto il partito Rivoluzione animalista. Abbiamo ottenuto, però, il patrocinio del Comune di Milano e mi sembra un segnale molto importante, così come le tante adesioni ricevute dal mondo associazionistico, anche da parte di realtà non animaliste, a dimostrazione di quanto avere un Codice civile più etico sia una necessità avvertita da molti».

Testimonial?

«Anche Jovanotti ha fatto un video per sostenere la nostra causa».

mitomorrow.it

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