La macchina organizzativa di Area B procede spedita. La nuova zona a traffico limitato, che entrerà in vigore dal 25 febbraio, sarà delimitata, a regime, da 186 punti di accesso e imporrà il divieto di circolazione, nei giorni feriali, ai mezzi diesel più inquinanti, compresi gli Euro 3.

GLI ELENCHI • Nonostante le limitazioni, però, sono ancora tantissimi i mezzi di questa categoria che risultano iscritti nei registri della motorizzazione: quasi 5 milioni (4.911.447) in tutta Italia, pari al 12,9% dell’attuale parco auto private destinate al trasporto persone. Il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it che, rielaborando i dati ufficiali del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, ha disegnato la mappa delle automobili diesel presenti sul territorio e ha evidenziato anche come le Euro 3 o inferiori siano quasi un terzo (29,89%) delle auto private alimentate a gasolio ancora potenzialmente in circolazione.

LE REGIONI • In vetta si trovano il Molise e la Basilicata, aree dove più di un’auto privata su cinque è un diesel Euro 3 o inferiore (rispettivamente il 21,9% e il 21,7%). Segue la Calabria con una percentuale pari al 19% e la Puglia, con il 18,5%. Giù dal podio, ma con valori decisamente superiori alla media nazionale anche Sicilia (17,2%), Campania (16,7%) e Abruzzo (15,4%). Se si analizza la distribuzione delle automobili private diesel Euro 3 o inferiori in termini assoluti, invece, è la Lombardia, con i suoi 587.515 veicoli, a guadagnare il primo posto.

Estendendo l’analisi a tutti i veicoli presenti nell’archivio nazionale della Direzione Generale per la Motorizzazione, emerge che, in totale, i mezzi diesel Euro 3 o inferiori ancora regolarmente immatricolati sono più di 8 milioni (8.268.179), pari al 15,8% del parco mezzi italiano potenzialmente circolante; se si guarda al numero totale di veicoli alimentati a diesel (includendo quindi anche gli Euro 4, 5 e 6), i mezzi sono più di 22,3 milioni (il 42,9% del totale).