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Milano
18. 05. 2021 23:32

L’assessore Granelli difende i monopattini elettrici: «A noi interessa la sicurezza stradale per tutti»

L'assessore ha fatto il punto sullo stato di salute della mobilità a Milano durante un'audizione in Regione

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Il 2020 ha visto a Milano una crescita esponenziale dell’utilizzo dei monopattini elettrici, strumento al centro delle politiche di mobilità sostenibile promosse dal Comune. L’assessore alla Mobilità Marco Granelli ha fatto ieri il punto sugli incidenti in città durante un’audizione in Regione.

Le dichiarazioni. «A noi interessa la sicurezza stradale per tutti – ha dichiarato Granelli -. A Milano, su viale Monza si contava un incidente ogni tre giorni, più di 150 all’anno e per 2/3 avevano per vittime pedoni e ciclisti. Questa è la vera emergenza. Per questo servono regole, strade e percorsi sicuri e attenzione da parte di tutti. I monopattini elettrici sono uno strumento utile alla mobilità urbana perché, come le biciclette, evitano la congestione del traffico».

marco granelli

L’assessore ha poi spiegato i numeri relativi all’anno da poco concluso.  «Nel corso del 2020 a Milano ci sono stati 6.041 incidenti d’auto, dei quali 4.451 con feriti; in moto gli incidenti sono stati 1.956, dei quali 1.709 con feriti; gli incidenti in bicicletta scendono a 961, dei quali 884 con feriti; per i monopattini arriviamo a 273, dei quali 249 con feriti».

Monopattini. Sul tema Granelli che già si sono intraprese molte misure per regolare il loro utilizzo e renderli sempre più sicuri.

«Già nel corso del 2019 – ha aggiunto – i monopattini sono stati equiparati dal legislatore alle biciclette, quindi rispondono alle regole certe del Codice della Strada. Il fattore velocità è per noi sempre più dirimente, in auto, in bici e anche in monopattino. Per questo, come Anci, abbiamo chiesto ulteriore rigore e di abbassare la velocità da 25 a 20 km/h per questa tipologia di veicoli. Infine, per quanto riguarda la sperimentazione dello sharing in corso a Milano, abbiamo deciso di essere ancora più severi con limitazioni più stringenti sulla sosta, sul meccanismo che limita la velocità a 25 km/h, sul divieto di utilizzo in alcune strade, per esempio con i binari del tram, sull’obbligatorietà del casco fra i 14 e i 18 anni e anche sulla informazione agli utenti delle regole di ingaggio. E per questo abbiamo bloccato la sperimentazione di alcuni operatori che non erano in regola».

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