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Milano
18. 09. 2020 12:31

«Io non ci sto», il blitz notturno dei ciclo-attivisti contro le nuove ciclabili

Alcuni ciclo attivisti sono intervenuti durante la notte imbrattando alcune delle nuove ciclabili per esprimere il proprio dissenso contro la loro progettazione e pericolosità

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Le nuove ciclabili di Milano continuano a non piacere. Durante la notte un gruppo di ciclo-attivisti ha fatto comparire la scritta “io non ci sto” e il simbolo di una bicicletta in viale Cassala e sul tratto finale del cavalcavia Bussa verso via Quadrio per segnalare la cattiva progettazione e la pericolosità delle ciclabili.

La risposta da Palazzo Marino. Mentre il gruppo di ciclo-attivisti annuncia nuovi interventi promettendo la creazione di “piste clandestine” in viale Papiniano, via Giambellino, via San Cristoforo e lungo il tunnel della Stazione Centrale, dal Comune, attraverso la voce dell’assessore Granelli, fanno sapere: «In viale Cassala c’è stato un errore della ditta che ha eseguito il lavoro, abbiamo rimediato subito, e per quanto riguarda il cavalcavia Bussa risolveremo la criticità creando una Zona 20 e due piste monodirezionali».

La realizzazione delle nuove ciclabili a Milano proseguirà a ritmo serrato. «Settimana prossima iniziamo il tratto di Porta Nuova per collegare la cerchia dei Navigli a quella dei Bastioni – ha aggiunto Granelli -. Connetteremo poi piazzale Lagosta da una parte con via Volturno, in modo che dal parco Nord si potrà arrivare fino all’Isola e poi all’Arena, e dall’altra con Melchiorre Gioia con una nuova pista ini via Pola e Galvani. Ancora, lavoreremo sulla parte Sud della circonvallazione esterna così da unire la Barona con lo Stadera lungo via Faenza, Famagosta e Cermenate. Con i viali delle Regioni (Molise, Campagna, Romagna e Lucania) connettendo Piola a Corvetto fino a Chiaravalle».

Un altro obiettivo sarà anche quello di trasformare la circonvallazione interna rendendola sempre più libera dalla circolazione delle autovetture. «In viale Puglie abbiamo realizzato una striscia bianca discontinua che indica la corsia dedicata – ha concluso Granelli -. Una piccola rivoluzione anche quella. Dobbiamo evitare che le auto sfreccino con noncuranza di fianco alle bici. Accompagnando gli interventi con zone a velocità limitata, facciamo leva anche su una cultura nuova. Vogliamo sensibilizzare chi guida l’auto al rispetto dei ciclisti, e viceversa».

 

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