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19. 05. 2024 10:04

Centri estivi a Milano, buone notizie per mille famiglie ma tremila restano in attesa

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Buone notizie sul fronte dei centri estivi a Milano anche se per ora solo per mille bambini. Per i restanti tremila (se i numeri dello scorso anno saranno gli stessi), il Comune sta continuando a lavorare per ottenere dl governo i tanto attesi finanziamenti che arrivino in tempo per la stagione. I 700 mila euro finora raccimolati basteranno per far partire il servizio che salva l’estate di tante famiglie.

Centri estivi a Milano, gli emendamenti

La situazione si è parzialmente risolta grazie a un emendamento della maggioranza che ha stanziato 500 mila euro e a un altro dell’opposizione ne ha messi sul piatto 200 mila per far sì che il servizio venga messo a disposizione anche quest’anno. Mancano per completare l’opera altri 2,3 milioni di euro affinché tutto funzioni come l’anno scorso, coprendo le esigenze di circa quattromila bambini e bambine.

centri estivi comunali
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Centri estivi a Milano, dichiarazioni

La vicesindaca Anna Scavuzzo ha fatto chiarezza: «I centri estivi si faranno e credo che il Consiglio comunale tutto lo abbia richiesto a grande voce. Nel corso delle prossime settimane capiremo quanto saremo in grado di recuperare rispetto ad alcune spese che non abbiamo ancora affrontato e che possiamo differire. Non interrompiamo l’interlocuzione con Roma ed eventualmente anche con Regione Lombardia».

 

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Centri estivi a Milano, il disagio dei genitori

Anche la scorsa estate i problemi non erano mancati: come da testimonianze che avevamo raccolto, molti dei bambini rimasti fuori erano figli unici con entrambi i genitori lavoratori, condizione che fa ottenere “solo” 10 punti in graduatoria. «L’anno sorso mio figlio è rientrato in tutti i tre periodi, mentre questa volta non ha ottenuto il posto in nessun turno – raccontava Marcella Palumbo, mamma che ha fatto richiesta per il campus della scuola di via Bussero –. Prima di noi abbiamo in lista d’attesa altri venti bambini. Proveremo con l’oratorio estivo, ma sarà attivo solo fino a giugno. I centri privati sono costosi e non è detto che ci sia ancora posto».

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