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17. 05. 2021 16:00

Coronavirus, il nuovo vocabolario reso celebre dalla pandemia nel 2020

Il 2020 oltre alla pandemia ci ha portato tanti nuovi vocaboli entrati nel parlato quotidiano

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Questo 2020 è stato indubbiamente segnato dalla pandemia. Oltre a portare con sè tutte le complicazioni e le  difficoltà che hanno caratterizzato questa lunga emergenza sanitaria, ha arricchito il nostro vocabolario con alcuni termini che fino a poco tempo fa non avremmo mai pensato di poter usare. Ripercorriamoli insieme.

Coronavirus. È un virus che si conosce da pochi mesi, e ha due denominazioni scientifiche: Covid-19 e SARS-CoV-2. Covid-19 è il nome dato alla malattia associata al virus. SARS-CoV-2 è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente identificato nell’uomo.

Pandemia. Un’epidemia con tendenza a diffondersi ovunque, cioè a invadere rapidamente vastissimi territori e continenti. La pandemia può dirsi realizzata soltanto in presenza di queste tre condizioni: un organismo altamente virulento, mancanza di immunizzazione specifica nell’uomo e possibilità di trasmissione da uomo a uomo.

Focolaio. Una determinata zona all’interno della quale si verifica un aumento improvviso di contagi di una certa patologia.

Mascherina. Ormai l’inseparabile compagna della nostra quotidianità. Nelle prime settimane di marzo 2020, le mascherine erano pressoché introvabili. Col passare dei mesi questa emergenza è per fortuna scomparsa.

Tampone. Il metodo di base per individuare il contagio. Il famoso cotton fioc per gola e narici è da sempre la prima linea di questa pandemia. Di tamponi ne esistono essenzialmente due tipi: quello molecolare e quello antigenico.

Wuhan. È la metropoli cinese da cui è partita l’epidemia che preoccupa il mondo. I primi casi arrivano in ospedale a dicembre 2019.

Lockdown. È una parola che nasce dall’unione di due termini inglesi, “lock” e “down”, e verbalmente si traduce come “confinamento”.

Quarantena. È la misura di isolamento a cui sono stati  sottoposti tutti coloro che sono entrati in contatto con persone risultate positive al Coronavirus.

Smart working.  Il lavoro da casa è diventata la modalità lavorativa per migliaia di imprese e lavoratori in questo 2020.

Immuni. L’app messa in piedi da una società privata, per conto del governo italiano, dedicata al contact tracing.

Vaccino. La speranza per questo 2021. Le cose sono andate meglio del previsto, con due vaccini (Pfizer e Moderna) già in fase di somministrazione e un terzo (quello di Astrazeneca) in arrivo a breve.

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