6.2 C
Milano
07. 03. 2021 00:47

Fontana e la riapertura dei ristoranti: «Molto meglio quattro persone al tavolo che gli assembramenti fuori San Siro»

Il presidente lombardo chiede la riapertura serale dei ristoranti per dare una boccato d'ossigeno ai gestori

Più letti

Campagna vaccinale, anche le moschee offrono i loro spazi per le somministrazioni

Sulla scia di quanto già avvenuto in Inghilterra, anche le moschee italiane mettono a disposizione i propri spazi per...

Bollettino regionale, continua a crescere il tasso di positività: 1.450 contagi tra Milano e provincia

I positivi riscontrati nelle ultime 24 ore sono 5.658 con la percentuale tra tamponi eseguiti (58.505 oggi) e positivi...

La provocazione dell’ “artivista” Cristina Donati Meyer: la Darsena si tinge di fucsia

Una nuova provocazione dell' "artivista" Cristina Donati Meyer in occasione della Festa della Donna: la Darsena si colora di...

Il governatore Attilio Fontana cerca di essere conciliante con il nuovo governo Draghi ed in un’intervista a La Repubblica esprime tutta la sua fiducia nei confronti dei nuovi ministri e del loro futuro operato. Proprio per questo motivo evita di commentare anche la decisione di prorogare il divieto di spostamenti tra Regioni. Ciò nonostante, torna a chiedere l’allentamento di alcuni provvedimenti, uno su tutti l’apertura serale dei ristoranti.

Le dichiarazioni. «Lo ripeto da mesi – ha dichiarato il governatore -. Rischiamo di essere sempre più vittime del virus. Continuiamo ad inseguirlo invece di cercare di anticiparlo. Ci sono alcuni comportamenti inaccettabili che ormai abbiamo capito che favoriscono il contagio. E giusto porre dei limiti generalizzati su quei comportamenti. Mentre si devono prendere provvedimenti mirati solo per circoscrivere alcuni focolai particolari».

ristoranti milano covid

Partendo da questo concetto chiede infine la riapertura serale dei ristoranti. «Non c’è nulla di male se si rispettano le regole e tutte le linee di condotta – ha affermato Fontana -. Molto meglio quattro persone che cenano al ristorante sedute a un tavolo distanziate, che gli assembramenti che abbiamo visto domenica davanti allo stadio di San Siro o la sera fuori dai bar. La gente comincia ad essere esasperata. E poi finisce che magari a tavola a casa si trovano in ventiquattro. Meglio dare un po’ di libertà controllata che regole rigide che vengono violate senza che nessuno intervenga».

In breve

La provocazione dell’ “artivista” Cristina Donati Meyer: la Darsena si tinge di fucsia

Una nuova provocazione dell' "artivista" Cristina Donati Meyer in occasione della Festa della Donna: la Darsena si colora di...