Freddo vero, la città apre il cuore

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Con la colonnina di mercurio sempre più in basso nelle ore notturne, il Comune di Milano ha attivato il cosiddetto piano freddo che prevede il potenziamento posti letto aggiuntivi rispetto a quelli a disposizione nei centri per i senza fissa dimora e l’attivazione di un numero per le segnalazioni di persone in difficoltà.

«Lo sforzo è più che raddoppiato nel giro di pochi anni, arrivando a mettere in campo un piano freddo che non ha eguali in Italia – dichiara l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino -. Chi non ha una casa dove tornare sa di poter trovare un posto nelle strutture del territorio. Un impegno per cui vogliamo dire grazie a una città che non si tira mai indietro e che ogni giorno fa la sua parte».

IL NUMERO • In queste giornate di intenso freddo, Palazzo Marino invita i cittadini a telefonare al numero unico 02.88.44.76.46 per segnalare la presenza di senzatetto e persone in difficoltà a causa delle basse temperature. Il servizio sarà disponibile per la prima volta 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. E’ stato anche allungato l’orario del Centro aiuto di via Ferrante Aporti 3, aperto dalle 9.00 alle 21.00 dal lunedì al venerdì e dalle 12.00 alle 21.00 il sabato, la domenica e nei festivi.

Negli stessi orari, chiamando il numero 02.88.44.76.45 si potranno richiedere informazioni sui servizi, le strutture residenziali, le unità mobili, i centri diurni, le mense e le docce pubbliche. Per far fronte all’emergenza freddo l’Amministrazione metterà a disposizione ogni notte 2.700 posti in oltre venti strutture sul territorio. Saranno inoltre aperti nove centri diurni per trascorrere le ore del giorno con attività ricreative, la possibilità di usufruire delle docce e di avere un pasto.

LA RONDA • Durante le ore serali il comitato milanese della Croce Rossa, in convenzione con Fondazione Progetto Arca, gestirà le emergenze e coordinerà il servizio delle associazioni del Terzo settore che mettono a disposizione le unità mobili per perlustrare la città. Quest’anno, per la prima volta, avranno a disposizione circa quindici posti letto riservati ai clochard che vengono individuati di notte dalle unità mobili e convinti ad accettare il ricovero nei centri e che potranno quindi passare la notte in uno dei posti lasciati liberi per le emergenze, prima di registrarsi al Casc il giorno successivo.

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