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21. 04. 2021 23:12

Giornata internazionale della Nonviolenza, incontri e laboratori all’Istituto Stoppani

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Si celebra martedì la Giornata internazionale della Nonviolenza. Il 2 ottobre, infatti, è la data di nascita del Mahatma Gandhi. Promossa dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 15 giugno 2007 e celebrata per la prima volta il 2 ottobre 2007, la giornata si propone di divulgare messaggi di pace per riaffermare, appunto, la rilevanza universale del principio della nonviolenza.

IN CITTA’ • Per l’occasione l’Istituto Comprensivo Stoppani di Milano (icstoppani.gov.it) celebra con tutti i cittadini il primo passo per costruire una humanzone. Il progetto proposto da una rete di associazioni e scuole, in collaborazione con il Comune di Milano, la rete ED.UMA.NA, Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, ha come finalità la costruzione di una prassi virtuosa di contrasto alla violenza a partire dall’educazione, che vede coinvolti il territorio e le scuole. L’iniziativa mette a confronto associazioni, scuole ed enti territoriali sul tema dell’educazione alla nonviolenza, tentando di dare una risposta all’attuale stato di disinformazione e di frammentazione delle strategie di intervento relative alla prevenzione della violenza. Domani, dunque, in tutti i plessi dell’Istituto Comprensivo Stoppani sarà promossa la giornata internazionale con varie attività, tra cui momenti di riflessione, giochi e un grande simbolo umano della nonviolenza nel cortile.

Nel pomeriggio ci sarà un doppio appuntamento aperto al pubblico dalle 17.45: un incontro per docenti e genitori dal titolo “Per una scuola nonviolenta: educazione e neuroscienze per far crescere i nostri figli e figlie” e una serie di laboratori per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni. All’ingresso e al termine dell’evento, docenti, dirigenti scolastici e genitori avranno inoltre la possibilità di incontrare le associazioni di Milano che offrono programmi di educazione alla nonviolenza e/o di prevenzione alla violenza.

LO SPIRITO • «L’obiettivo è quello di costruire una HumanZone, una comunità a salvaguardia dei più piccoli – afferma Emanuela Fumagalli, coordinatrice del progetto – per prevenire la violenza a partire dall’ambiente immediatamente circostante. E’ attraverso la scuola che possiamo agire, ponendola concretamente al centro, sia come luogo che come persone. Coinvolgeremo studentesse, studenti e tutta la filiera educativa: insegnanti, genitori, educatrici, educatori e personale non docente, aprendo così un dialogo reciproco con il territorio».

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