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08. 12. 2022 23:56

Governo Meloni: a Milano è subito protesta di piazza antifascista

I Sentinelli contro l’esecutivo: «Noi resistiamo»

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Primo giorno ufficiale per il Governo Meloni e subito prima protesta di piazza per le strade di Milano, con i Sentinelli che hanno organizzato il raduno in Piazza Fontana. Molte le associazioni presenti alla manifestazione, tra le quali anche Arcigay, Famiglie Arcobaleno e il coordinamento dei collettivi studenteschi di Milano.

Governo Meloni, ecco la prima protesta di piazza a Milano 

Oggi, sabato 22 ottobre 2022, manifestazione dunque in piazza Fontana organizzata dai Sentinelli di Milano. I partecipanti si sono presentati con una moltitudine di magliette, sciarpe e fazzoletti rossi. Quella di oggi era una vera e propria protesta antifascista denominata ‘Resistiamo’. Non casuale nemmeno la scelta di piazza Fontana perché,  riferiscono gli organizzatori, «… la seconda carica dello Stato Ignazio La Russa si vanta di avere una storia importante a destra che richiama un passato non bello di questo Paese».

Protesta di piazza oggi, sabato 22 ottobre 2022, contro il Governo Meloni a Milano
Protesta di piazza oggi, sabato 22 ottobre 2022, contro il Governo Meloni a Milano

 

Tutte le personalità e le associazioni presenti

Tra le molteplici associazioni presenti, tra le quali anche Arcigay, Famiglie Arcobaleno e il coordinamento dei collettivi studenteschi di Milano, il senso di appartenenza è forte. Sul palco presente Claudia Pinelli, figlia di Giuseppe, ferroviere anarchico morto nel 1969 precipitando da una finestra della questura dove si trovava interrogato per la strage di piazza Fontana:  «Non vogliamo essere la nuova Ungheria o la nuova Polonia» il grido del presidio. Spiega il portavoce dei Sentinelli, Luca Paladini: «Sono avvenute già cose importanti in termini politici. L’elezione di Fontana e La Russa non sono cose neutre: il fatto che la seconda carica dello Stato si vanti di avere cimeli fascisti in casa e che voglia ristabilire la Festa del Regno d’Italia quanto meno ci inquieta; così come il fatto che la terza carica dello Stato abbia avuto contatti con l’estrema destra europea da anni, e fino a poco tempo fa, con prese di posizione ai limiti dell’incitamento alla violenza nei confronti delle persone omosessuali». 

La voglia di far sentire la propria voce 

Prosegue ancora Paladini: «Con questa manifestazione siamo qui a dire che non siamo spettatori passivi di quello che succede. Meloni Premier? Che ci sia una donna premier è la dimostrazione che l’elezione di una donna non porta con sé un avanzamento nei diritti per le donne: Giorgia Meloni incarna una cultura patriarcale, è donna ma l’azione del suo agire politico va in una direzione vecchia».

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