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25. 04. 2024 09:51

Milano, niente pullman per i disabili in periferia: «Per noi è ancora lockdown»

In periferia il trasporto pubblico esclude i disabili: quali soluzioni offre Atm?

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Il trasporto pubblico milanese ha subito numerose modifiche e disagi in quest’anno segnato dalla pandemia. Per poter ampliare la flotta, limitata nella capienza al 50%, erano stati introdotti nel capoluogo meneghino anche i bus turistici, i quali vengono tuttora impiegati nelle periferie. Peccato che questi non sono dotati di pedane per trasportare i passeggeri disabili.

La protesta: «Noi disabili dimenticati»

«A causa della pandemia alcuni autobus sono stati integrati con quelli turistici che per intendersi sono i classici da gita scolastica – ha raccontato un residente di Cascina Merlata a Fanpage -. Questi non sono stati alternati con i precedenti e la decisione ha creato evidenti disagi. Io per prendere la metro, per esempio, devo farmi un chilometro con la carrozzina o pagarmi un autista privato che mi venga a prendere a casa o ancora chiedere uno strappo a un amico».

Dal canto suo Atm si scusa per i disagi arrecati alle persone disabili, ma dichiara di esser con le mani legate, almeno fino a quando non verrà ripristinata la capienza totale sui mezzi.

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«Fin quando avremo la capienza ridotta non potremo far altro. Abbiamo cercato di utilizzarli solo nelle periferie e in linee punto a punto che fanno poche fermate – hanno fatto sapere dall’azienda di Foro Buonaparte -. Questi problemi non dipendono da noi. Stiamo anche potenziando i mezzi e a breve ci arriveranno i nuovi bus elettrici che sostituiranno i vecchi. Per risolvere il problema bisognerà aspettare la fine dello stato di emergenza».

 

 

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