morti sul lavoro
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“Fermiamo le morti sul lavoro”. Con questo slogan i sindacati confederali manifesteranno mercoledì mattina di fronte all’ingresso del nucleo 2 di Palazzo Lombardia, in piazza Città di Lombardia. Il presidio unitario, organizzato da Cgil, Cisl e Uil dalle 9.30 alle 12.00, è stato indetto contro le decisioni del Governo che, per tagliare il costo del lavoro ha ridotto i premi Inail e quindi le rendite e gli indennizzi per infortuni e malattie professionali. Non solo. Le sigle sindacali saranno in piazza anche per denunciare che la risposta delle istituzioni lombarde è lenta e insufficiente.

Secondo quanto segnalano i sindacati, i primi mesi del 2019 segnalano un ulteriore aumento di infortuni sul lavoro e malattie professionali. Nel primo bimestre dell’anno le denunce di infortunio all’Inail sono state 19.011 in aumento del 4,4% sul 2018. Sono in crescita, e soprattutto tra le lavoratrici, anche le malattie professionali, aumentate del 16% rispetto ai primi due mesi del 2018. E ancora: sono ben 21 gli incidenti mortali rilevati dall’Inail a fine febbraio (infortuni avvenuti in luogo di lavoro e in itinere). Ad oggi, le Ats registrano 13 infortuni mortali avvenuti in luogo di lavoro.

Cgil, Cisl e Uil hanno inviato una richiesta urgente di incontro a Regione Lombardia, in occasione del presidio, per presentare alcune proposte: rafforzare il piano straordinario dei controlli approvato nel 2018, attraverso una rimodulazione che preveda l’impiego di ulteriori risorse incassate dalle Ats per le sanzioni applicate nel 2018, aggiornare il piano regionale amianto, definire il piano straordinario 2019-2033 potenziando le politiche di prevenzione e di tutela della salute nel lavoro.

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