Nuova vita per il Cinema Casoretto?

Nuova vita per il Cinema Casoretto?

Serve l’impegno di tutti per ridare vita a un sogno scolorito dai segni del tempo. Il sogno si chiama Cinema Casoretto, abbandonato nel versante nord-est di Milano da più di vent’anni e inglobato nell’oratorio parrocchiale adiacente. Un sogno apparentemente ancora remoto, ma…

L’EVENTO • Torna dopo il successo della prima edizione Cinechiostro, piccola rassegna di fine estate di cinema sotto le stelle. Tre proiezioni all’aperto e con ingresso gratuito, nel suggestivo chiostro della quattrocentesca abbazia del Casoretto, con l’obiettivo finale di riaprire l’omonimo cinema. Una sfida lodevole e lungimirante, nell’era dei film disponibili su ogni piattaforma (telefonini, televisioni e computer), quella di riaprire una sala cinematografica e di renderla un luogo familiare in cui poter vivere momenti di festa e di condivisione.

I tre film della rassegna sono Sing Street (domani), Io, Daniel Blake (giovedì) e Il Vegetale (sabato), con orario di inizio alle 21.15 nella sede di piazza San Materno (M1, M2 Loreto). In caso di maltempo il programma potrebbe subire variazioni.

CRONISTORIA • Tutto comincia lo scorso anno con il post (presto virale) in cui Paolo, un giovane residente del quartiere, caldeggia la riapertura del Cinema Casoretto. Di lì a poco nasce un piccolo gruppo di lavoro che organizza per settembre 2017 la prima edizione di Cinechiostro e a dicembre una giornata di svuotamento della sala, utilizzata a lungo come magazzino, per renderla più appetibile a potenziali mecenati.

Negli ultimi mesi il gruppo ha continuato a vedersi per partecipare ai convegni dell’ACEC (Associazione Cattolica Esercenti Cinema) sulle Sale di Comunità, in attesa di capire gli sviluppi dei bandi relativi a uno degli ultimi provvedimenti dell’ex ministro Dario Franceschini sulla destinazione di risorse agli esercenti. Paolo racconta a Mi-Tomorrow: «È 500.000 euro la cifra stimata tra ristrutturazione e acquisto dei materiali per questa sala di comunità parrocchiale». E la raccolta fondi? «Una possibilità. Si riuscirebbero secondo me a raccogliere tra i 100.000 e i 200.000 euro».

CONDIVISIONE • Se il futuro non è ancora scritto, il presente è nelle mani di tutti coloro che abitano nelle vicinanze e che hanno a cuore il quartiere. Molti si sono da subito dimostrati interessati e disponibili a ritirare i volantini presso il bar dell’oratorio per poi farli girare, imbucarli nei condomini o approfittarne per parlare con i vicini più distratti. E chissà che tra i vicini non capiti di scovare, prima o poi, quel Fabio Rovazzi star del terzo film della rassegna in programma , cresciuto proprio a poche centinaia di metri da qui.