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22. 10. 2021 15:27

La Scala riabbraccia Milano: commozione e trionfo, per un ritorno da ricordare

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Prima la commozione, poi il trionfo. Questo l’esito del concerto con cui la Scala ha riaperto al pubblico ieri sera dopo il secondo lockdown, a settantacinque anni dallo storico 11 maggio 1946, quando Arturo Toscanini rientrato dagli Stati Uniti dopo il fascismo, riaprì il teatro dopo la parziale ricostruzione a seguito dei bombardamenti dell’agosto 1943. Sul podio questa volta Riccardo Chailly con il soprano Lisa Davidsen, l’orchestra e i coro scaligeri, apparsi in gran forma. Una vera e propria festa per il pubblico. Alla fine, dopo il bis del “Va’ pensiero”, applausi per tutti.

“L’arte di Toscanini consacra la rinascita della Scala nel nome dei grandi operisti italiani” titolarono allora i giornali di tutto il mondo. E anche la serata di ieri è destinata ad entrare nella storia del Piermarini. A fare gli onori di casa, il sovrintendente alla Scala, Dominique Meyer, il sindaco Beppe Sala e il governatore Attilio Fontana. “La Scala ha sempre avuto un ruolo importante e non è solo un simbolo della ripartenza della cultura – sottolinea il sovrintendente – siamo felici di riaprire. Speriamo di riavere presto più pubblico”. Il sindaco Sala vede nella Scala un simbolo di speranza. “La Scala è l’orgoglio di Milano. Speriamo sia un test virtuoso anche per i lavoratori dello spettacolo che hanno molto sofferto. Ne parlerò con il governatore Fontana che ha al potere di decisione sulle capienze”.

Milano – Riapertura del Teatro alla Scala di Milano dopo la chiusura per il Covid-19. (Milano – 2021-05-10, MARCO PASSARO) p.s. la foto e’ utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e’ stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

Il presidente della Regione, però, frena: “La riapertura della Scala è una cosa importante, ma l’obiettivo principale per ripartire deve essere il completamento delle vaccinazioni”. In teatro, tra il pubblico rappresentanti del mondo dell’industria e della cultura. Diana Bracco, Alberto Meomartini che commenta: “Questa serata rappresenterà una svolta”. Carlo Sangalli, leader di Confcommercio dice: “Dalla Scala arriva un segnale di coraggio per Milano e il Paese”. Ci sono anche l’assessore comunale alla Cultura, Filippo Del Corno e il presidente dell’Agis Carlo Fontana. Ma soprattutto il pubblico felice di aver ritrovato il proprio teatro. Tra le prime ad arrivare, la senatrice a vita Liliana Segre, che ricorda di essere stata presente anche al concerto di Toscanini e confida: “Per me è molto importante rivivere due volte la stessa serata.

Quella sera c’ero. Tornare alla Scala è una bellissima cosa: anche se non siamo ad un ballo in maschera siamo ancora tutti con la mascherina”. Poi è andata a salutare Chailly in camerino. D’accordo anche la vice presidente della Regione, Letizia Moratti che osserva: “Come nel 1946 la Scala può rappresentare un simbolo di rinascita di Milano”. C’erano anche gli eredi di Arturo Toscanini e di Antonio Greppi, il primo sindaco di Milano del secondo dopoguerra. Al quale questa mattina sarà dedicata una targa del foyer di ingresso del teatro. “Io non ho potuto conoscere il mio bisnonno, ma sono sicuro che con lo spirito questa sera sarà anche lui sul podio” racconta Pier Filippo d’Acquarone, pronipote del maestro. Gli anni sono passati, il Piermarini si è aperto al mondo e per questo il programma del concerto per la nuova apertura al pubblico ha spaziato anche nel repertorio operistico internazionale: da Dido and Aeneas di Purcell a La Dama di Picche di Ciaikovskij, da I Maestri Cantori di Norimberga e Tannhäuser di Wagner ad Arianna a Nasso di Richard Strauss.

E tanto Verdi. Dal coro “Patria oppressa” dal Macbeth, al “Va’ Pensiero” da Nabucco, che ha chiuso trionfalmente la serata ed è stato bissato. Nessun discorso ufficiale prima dell’inizio del concerto, ma solo la musica. Come nel 1946 aveva espressamente richiesto Toscanini. L’orchestra ha suonato sulla pedana che ricopre da dicembre la platea. Il coro, invece, ha cantato distanziato sul palcoscenico. Il sindaco e le altre autorità erano nel palco centrale. Il pubblico negli altri palchi e nelle due gallerie.

Milano – Riapertura del Teatro alla Scala di Milano dopo la chiusura per il Covid-19. (Milano – 2021-05-10, MARCO PASSARO) p.s. la foto e’ utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e’ stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

La registrazione del concerto sarà trasmessa oggi alle 12 su Raiplay e in streaming sul sito del teatro. In differita su Rai 5 alle 16,45, che lo replicherà il 27 maggio alle 21,15. Alla Scala, comunque, le emozioni non finiscono qui. Questa sera infatti è la volta di un grande ritorno. Quello di Riccardo Muti alla guida dei Wiener Philharmoniker. Con Mendelssohn, Schumann e Brahms. E c’è da giurare che sarà un altro trionfo. Muti infatti torna ancora una volta nel teatro dove è stato direttore musicale dal 1985 al 2005: il sovrintendente Meyer proverà a convincerlo a tornare a guidare i complessi scaligeri.

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