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29. 05. 2024 17:51

Sciopero ATM venerdì 20 maggio: mattinata senza disagi, manifestazione in corso

Metro in funzione per tutto il giorno, possibili disagi per chi usa bus, tram e filobus

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UPDATE ore 11:00 – È partito, a Milano, il corteo dei sindacati di base promosso da Cub e da un centinaio di sigle sindacali, partiti, associazioni che oggi manifestano in 21 città da Nord a Sud. In testa alla manifestazione uno striscione con il volto del premier Mario Draghi con l’elmetto e la scritta: «Fuori dalla guerra, aumentare salari e spese sociali».

UPDATE ore 8:00 – È cominciato all’alba anche a Milano lo sciopero generale dei sindacati di base. Al momento la Polizia locale non segnala particolari problemi a parte i disagi per il corteo che è partito da largo Caroli, nel centro della città. L’Atm, l’Azienda Trasporti, segnala che le linee della metropolitana sono regolari e che disagi e rallentamenti potranno verificarsi dopo le 18.

sciopero atm

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Nuovo sciopero ATM in vista per il fine settimana. Per oggi, venerdì 20 maggio, come aveva informato l’Azienda dei Trasporti Milanesi, è stata infatti decisa l’astensione dal lavoro da parte delle organizzazioni sindacali CUB e SGB. Riguarderà a livello nazionale di tutti i settori pubblici e pri.2vati, nel caso di ATM il settore è interessato perché allo sciopero ha aderito anche il sindacato CUB Trasporti.

Sciopero ATM, l’avviso dell’azienda

Buone notizie per chi utilizza la metropolitana: i servizi sono garantiti per tutto il giorno, anche se potrebbero esserci conseguenze sul servizio dopo le 18. Bus, tram e filobus potrebbero invece, come da nota, non essere garantiti dalle 8:45 alle 15 e dopo le 18.

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Lo sciopero, informa l’azienda, è stato indetto «per l’immediato cessate il fuoco in Ucraina, la sua smilitarizzazione con il ritiro immediato di tutti gli eserciti; per il congelamento immediato dei prezzi di tutti i beni ed i servizi primari; per lo sblocco dei contratti e aumenti salariali e la reintroduzione della scala mobile; per l’approvazione di un nuovo piano strutturale di edilizia residenziale pubblica che preveda anche il riuso del patrimonio pubblico in disuso; contro le politiche di privatizzazione; contro le spese militari dirette, indirette e indotte e la destinazione delle relative risorse alla scuola, alla sanità pubblica, ai trasporti ed al salario garantito per disoccupati e sottoccupati; per la riduzione dell’orario a parità di salario».

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