Scuole
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Toccherà al personale ATA scioperare venerdì per l’intera giornata mettendo a rischio il regolare svolgimento delle lezioni nelle scuole di Milano. L’agitazione, indetta dall’Unione Sindacale di Base, è solo l’ultima di una serie, nell’ambito di una vertenza che non sembra sbloccarsi.

«La lotta che USB Scuola conduce per il diritto alle assunzioni del personale ATA è indispensabile e necessaria – scrive il sindacato -. Come ogni giorno vediamo all’interno delle nostre scuole, il personale è paurosamente sottodimensionato in termini di unità di lavoratori in servizio e, di conseguenza, subisce una maggiorazione dei carichi di lavoro. Questa situazione, che ormai si protrae da un decennio, ha portato e porta all’aumento costante delle patologie professionali in una categoria tra le più anziane del Pubblico Impiego». E ancora: «Si continua a colpire i lavoratori con norme vessatorie, previste anche nel decreto “concretezza”. Tanto scalpore desta, infatti, la previsione normativa della rilevazione delle presenze tramite impronte digitali per i Dirigenti Scolastici, ma non possiamo ignorare che questo sistema andrà ad applicarsi anche al personale ATA».

L’USB ribadisce la posizione già più volte espressa riguardo le rilevazioni biometriche delle presenze per il personale scuola: «Si tratta di un investimento altamente oneroso, privo di fondati motivi, destinato esclusivamente ad aumentare il senso di frustrazione delle lavoratrici e dei lavoratori, uno strumento di propaganda per alimentare il disprezzo della cosiddetta opinione pubblica nei confronti del personale della scuola».

Più in generale domani lo sciopero nazionale coinvolgerà, più in generale, tutto il pubblico impiego: la protesta riguarderà anche il personale degli uffici amministrativi pubblici, dei Vigili del Fuoco e «tutti i lavoratori precari di qualsiasi tipologia contrattuale».

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