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Milano
03. 03. 2021 06:54

Il Tribunale Civile condanna il Comune di Milano per abuso edilizio: i motivi

L'insolita vicenda giudiziaria che ha coinvolto Palazzo Marino: il racconto

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Sembra una storia improbabile, ma è tutto vero. Il Tribunale Civile ha condannato il Comune di Milano per abuso edilizio. Al centro della diatriba legale tre box usati un tempo dalla Polizia Locale e costruiti dalla stessa amministrazione pubblica.  Siamo nel quartiere «Chiesa Rossa» nei pressi della centrale termica di via Don Abbondio.

La storia.  Tutto ruota intorno la centrale termica del quartiere che dovrebbe essere rinnovata e riqualificata. La struttura fornisce il riscaldamento a 4 scuole e 53 palazzi, per un totale di oltre 2.000 famiglie. Tuttavia i lavori sono bloccati da anni a causa della presenza di un centro sociale, per l’accumulo di sporcizie varie e proprio per la presenza dei tre box che sono adiacenti al muro della centrale.

I risvolti della vicenda sono per certi tratti grotteschi. Nel 2010 il Comune addirittura «cedette» la centrale termica al fondo per la dismissione dei beni pubblici: salvo accorgersi, anni dopo, e dopo reclami del condominio, che non era proprietario di quel bene, che venne dunque «restituito». A quel punto il condominio si affida a dei legali per capire di chi siano quei box inutilizzati da tempo dalla Polizia Locale. Il Comune “fa spallucce” e lascia tutto così com’è, fino alla scorso 22 dicembre quando il Tribunale Civile ha condannato il Comune a demolire le costruzioni in quanto abusive.

Infatti dalle indagini è risultato che il terreno è di proprietà del condominio e che soprattutto non esiste alcun atto in cui si autorizza la costruzione dei box. I legali del Comune hanno cercato di salvarsi in extremis rivendicando il diritto di usucapione, ma i giudici sono stati irremovibili: entro il 31 luglio i boc dovranno essere abbattuti.

 

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