Dal Lago Maggiore alla Valtellina, a zonzo tra i presepi

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I presepi sono tra i simboli del Natale. Sicuramente per i credenti, ma in un certo senso, al di là delle solite polemiche prenatalizie, anche per tutti gli italiani dato che nel corso degli anni è diventato una sorta di patrimonio culturale del nostro Paese. Stiamo parlando del presepe, ideato da San Francesco ma ancora così attuale, capace di trasformarsi in molti casi in una vera e propria passione. La capanna con Maria e il Bambinello, San Giuseppe col bastone, il bue e l’asinello che scaldano il fieno, i pastori che assistono alla scena.

Al di là di quelli “privati”, realizzati in casa oppure nelle scuole o sui luoghi di lavoro, ci sono presepi realizzati da parrocchie e associazioni che diventano delle vere e proprie attrazioni. Eccone alcuni tra i più caratteristici dell’area metropolitana meneghina e della Lombardia.

QUI BAGGIO
Chi non si vuole spostare da Milano può recarsi nella cripta della parrocchia di Sant’Apollinare in Baggio: lì è custodito il grande Presepe Biblico, ritenuto un vero tesoro. Cosa lo distingue dalle natività più classiche? Il Presepe Biblico di Baggio non si limita a rappresentare gli avvenimenti legati alla nascita di Gesù, ma è una sorta di narrazione figurata di tutte le Sacre Scritture, o almeno degli episodi più significativi, dalla creazione alla fuga in Egitto. In tutto le scene da ammirare sono 43, distribuite su una superficie di circa 350 metri quadrati.

QUI CINISELLO BALSAMO
Cinisello Balsamo si può raggiungere da Milano persino con i mezzi pubblici. Qui, nella parrocchia Sacra Famiglia (via Monte Ortigara 38), per il 17esimo anno consecutivo viene allestita la “Mostra Presepi” dove saranno esposte circa 60 nuove opere provenienti da varie province. L’esposizione aprirà il giorno 8 dicembre e chiuderà il 6 gennaio 2019. Orari di apertura: giorni feriali, dalle 15.00 alle 18.30; giorni festivi, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00.

QUI PESSANO CON BORNAGO
Sulle acque del laghetto Vigna di Cech il prossimo 16 dicembre si inaugura il Presepe Galleggiante di Pessano con Bornago, realizzato anche per questo Natale dall’asd Pescatori Pessano in collaborazione con l’amministrazione comunale. La cerimonia di taglio del nastro della natività prevede anche giochi pirotecnici e fuochi d’artificio. Il Presepe Galleggiante si potrà vedere tutti i giorni, fino al 6 gennaio, dalle 10.00 alle 21.00 (ingresso libero). I cittadini consigliano di visitarlo al calare del sole oppure al chiaro di luna, perché l’opera è impreziosita da uno spettacolare gioco di luci che si riflettono nell’acqua.

QUI LAVENO MOMBELLO
E’ da inserire sicuramente nella classifica dei presepi più bizzarri e insoliti di tutto lo Stivale. Stiamo parlando del Presepe Sommerso di Laveno Mombello, sulle sponde del Lago Maggiore, in provincia di Varese. Le statue della Sacra Famiglia, del bue, dell’asinello e degli immancabili pastori sono immerse nelle acque del lago, a pochi metri di profondità, e quindi ben visibili dalla riva. L’iniziativa ha avuto origine negli anni ’70 quando un gruppo di sommozzatori si immerse per posare sul fondo del lago una statua del Cristo degli Abissi.

QUI VAL TARTANO
La Val Tartano sta vivendo un periodo di immensa popolarità per via del suo nuovo Ponte Tibetano. Nel periodo natalizio però c’è un motivo in più per recarsi in questa valle laterale della Valtellina. Dal 2002 infatti viene allestito il Grande Presepe, realizzato da un gruppo di volontari sui sentieri della caratteristica “pecceta”, dove si scoprono scene di vita comune d’altri tempi, a cavallo tra bosco e contrade abitate. Tradizionalmente vengono organizzate anche visite notturne o in orario serale, per vedere le scene della natività illuminate dal cielo stellato.

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