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07. 05. 2021 12:02

In Lombardia come in Estremo Oriente: vertigini sospese sui ponti tibetani

I ponti tibetani regalano emozioni e adrenalina allo stato puro. Ecco i più panoramici della Lombardia, immersi in panorami naturali

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Altezza da record
Il Ponte nel Cielo, Tartano (Sondrio)

Il Ponte nel Cielo, uno dei ponti tibetani più alti d’Europa, è un percorso pedonale lungo 234 metri e sospeso a oltre 140 metri di altezza che collega i due versanti della Val Tartano, Campo Tartano a quota 1034 metri e il maggengo Frasnino, a 1038 metri, superando l’omonimo torrente. Nel 2016 parte l’iniziativa della passerella, un ponte tibetano che collega Campo Tartano con il maggengo Frasnino, sul modello di altre realizzazioni in Svizzera ed in Austria che hanno avuto un grande successo.

Il Ponte è formato da 700 assi in legno di larice della Val Tartano e offre una vista panoramica unica: la sella di Campo Tartano, le imponenti vette ed i ghiacciai delle Alpi Retiche, la verde vallata del Tartano, la diga di Colombera, il maggengo Frasnino e l’apertura del fondovalle valtellinese che culmina nel lago di Como per tramonti indimenticabili. Il ponte è aperto tutti i giorni e tutto l’anno (salvo restrizioni Covi), dalle ore 9:30 fino al tramonto. La prevendita online è obbligatoria nei giorni. I sentieri e le strade sono innevati, quindi, occorrono scarpe e gomme auto ad hoc. Info su pontenelcielo.it.

Alle porte del capoluogo
Tre Salti, Turbigo (Milano)

A pochi chilometri da Milano è possibile provare l’ebbrezza di camminare su un ponte sospeso. Basta raggiungere la località Tre Salti a Turbigo che ispira ai ponti di tradizione tibetana, ma in una versione più moderna, dove si trova l’omonimo ponte, costruito nel 2008 dal Parco Lombardo della Valle del Ticino. Il ponte si trova a circa 8 metri d’altezza sopra le acque del canale della centrale idroelettrica. Lungo 70 metri, è una struttura leggera ma stabile e sicura, formata da una passerella di assi in legno.

Dopo aver visitato il ponte è possibile percorrere i sentieri del parco, costeggiando il Fiume Azzurro. Verso sud si può proseguire fino al ponte di ferro di Turbigo, seguendo l’itinerario “Ponte Tibetano”, mentre a nord si può raggiungere il Centro Parco alla Dogana di Tornavento, una frazione di Lonate Pozzolo, tranquilla area nel verde dove dalla piazzetta con il belvedere è possibile vedere la pianura circostante e il Monte Rosa. Info su parcoticino.it.

L’antenato dei ponti tibetani
Il Ponte che balla, Clanezzo (Bergamo)

È uno dei luoghi più belli della Val Brembana, nella provincia bergamasca. Non lontano da Clanezzo è stato costruito nel 1878 e ristrutturato un secolo dopo, il Ponte mobile che oscilla a ogni passo rendendo il passaggio da una sponda all’altra abbastanza movimentato, a memoria del traghetto presente all’epoca. Si tratta di uno dei primi esempi ottocenteschi di struttura realizzata con la tecnica delle funi portanti sulla riva, in stile tibetano ed è lungo 75 metri.

Per collegare l’isolata Clanezzo fu costruito infine, nel 1925, un ponte ad arco poco lontano, che collega direttamente in quota i due lati. Fin da primi passi sembra di immergersi nel Medioevo: proprio all’imbocco del borgo di Clanezzo, in posizione panoramica sul fiume Brembo, c’è il Ponte di Attone, costruito attorno all’anno 1000 per volere del conte Attone Leuco, allora signore di Almenno. Il ponte in pietra a una sola arcata è ancora oggi percorribile ed è un raro esempio di architettura medievale.

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