luoghi del cuore
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Dodici siti nei primi cento classificati e uno appena fuori dal podio: c’è tanta Lombardia nell’ultima edizione dei Luoghi del Cuore, l’iniziativa del Fai, Fondo Ambiente Italiano che, ogni anno, devolve finanziamenti a favore di progetti e di recupero artistico e storico-culturale. A scegliere i posti da proteggere e conservare i voti degli italiani che sono stati 2.227.847, oltre 37.200 i luoghi oggetto di segnalazione con 6.412 Comuni coinvolti.

Puglia, Toscana, Sicilia e Lombardia sono state le regioni con il maggior numero di voti. Al primo posto della classifica 2018, con il record assoluto di 114.670 voti, c’è il Monte Pisano nel territorio dei Comuni di Calci e Vicopisano (PI), colpito il 24 settembre scorso da un disastroso incendio, probabilmente doloso. Primo fra i siti lombardi, appena fuori dal podio, Il Santuario della Madonna della Cornabusa, vicino a Bergamo che è risultata la provincia lombarda più votata.

IL PODIO LOMBARDO

4° classificato
Santuario della Madonna della Cornabusa, Sant’Omobono Terme (Bergamo)
Il più importante tra i moltissimi santuari della bergamasca, è incastonato a mezza costa sul versante destro della Valle Imagna, accanto a una caverna in cui sgorga una sorgente d’acqua. L’origine del luogo, che si raggiunge con una strada che termina al santuario, è da far risalire al periodo delle lotte tra Guelfi e Ghibellini, tra il 1350 e il 1440.

Proprio in quel luogo fu edificato il santuario dedicato al culto della Madonna della Grotta, che in seguito divenne Madonna della Cornabusa. Nel piazzale della grotta si trova un tempietto chiuso da un’inferriata che custodisce la statua. Ancora oggi punto di riferimento per tanti fedeli che arrivano qui in pellegrinaggio, necessita di continui interventi di manutenzione.

13° classificato
Basilica di Santa Giulia, Bonate Sotto (Bergamo)
Si hanno tracce già dal 1129, ma la sua origine si radica nella leggenda: edificata per volere della Santa a cui venne intitolata, per alcuni, o per volere della regina Teodolinda, secondo altri. Notevoli sono le sue dimensioni, con 3 navate culminanti in altrettante absidi e 5 campate, che testimoniamo l’importanza e la ricchezza del territorio. Nel corso del Medioevo la basilica rimane incompiuta e i manufatti già realizzati, abbandonati.

Oggi, è utilizzata come cappella del cimitero sorto attorno a essa. Gli interventi settecenteschi di rialzo e di copertura dell’abside, l’affresco dell’abside centrale realizzati dai fratelli Orelli, pittori attivi nel territorio di Bergamo tra Seicento e Settecento convivono con elementi architettonici di età longobarda e anche più antica.

40° classificato
Castello di Branduzzo, Castelletto di Branduzzo (Pavia)
Il Castello si estende nella pianura dell’Oltrepò pavese tra Pavia e Voghera, è un complesso di tipo medievale con due torri minori che rimandano alla tipologia del castello visconteo e due torri maggiori che trasmettono l’immagine dell’architettura sforzesca. Il palazzo vero e proprio, per i suoi aspetti stilistici e decorativi, evidenti soprattutto nelle parti esterne, si inserisce nel quadro del raffinato gusto dell’architettura rinascimentale lombarda.

Edificato dalla famiglia Botta nel corso dell’ultimo decennio del Quattrocento, della sua antica grandezza rimane oggi solo un’ombra. La decadenza dura ormai da trent’anni, da quando sono mancano i fondi per una manutenzione ordinaria e di tipo straordinario. Il castello ha inoltre subito negli anni furti e atti vandalici.

CLASSIFICA

I PRIMI 10 SITI LOMBARDI

4° Santuario Madonna della Cornabusa, Sant’Omobono Terme (BG)
13° Basilica di Santa Giulia, Bonate Sotto (BG)
40° Castello di Branduzzo, Castelletto di Branduzzo (PV)
50° Cascina Ganassina, Treviglio (BG)
51° Castello Visconteo, Binasco (MI)
60° Santuario della Via Crucis, Cerveno (BS)
67° Chiesa Santa Maria Bressanoro, Castellone (CR)
73° San Siro alla Baraggia, Viggiù (VA)
82° Complesso di Santa Perpetua, Tirano (SO)
83° Lazzaretto, Marnate (VA)


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