Sulla neve, ma con le ciaspole

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Una passeggiata sulla neve, con le ciaspole ai piedi, nei magici boschi imbiancati del comprensorio Pontedilegno-Tonale, al chiaro di luna, guidati dalle stelle. Sabato prossimo, 19 gennaio, andrà in scena la 19esima edizione di uno degli eventi invernali più partecipati di tutto l’arco alpino, la Caspolada di Vezza d’Oglio, in Valle Camonica, organizzata dalla locale Pro Loco. Lo scorso anno presero parte all’evento circa 4.500 persone, grandi e bambini: ciaspole (o caspole, come dal dialetto locale) ai piedi, fiaccole in mano, falò lungo il percorso per segnare la via.

E poi musica alla partenza e all’arrivo, cibo e vin brulè, in una atmosfera di festa e condivisione. Partendo dal centro storico del paese, si prende parte a una passeggiata non competitiva lungo un percorso che si snoda sul fondovalle tra Vezza d’Oglio e Vione che non richiede alcuna preparazione atletica particolare.

IL PROGRAMMA • Un’esperienza da non perdere e un appuntamento denso di forti emozioni, che permette di riportare la mente a un passato lontano, quando le racchette da neve, attrezzi tipici della gente di montagna, permettevano di spostarsi in inverno da un luogo all’altro. Venerdì 18 gennaio dalle 21.00 sarà già possibile ritirare pettorale e ciaspole. Il 19 gennaio la partenza scatterà alle 19.00 da Piazza IV Luglio (ma già a partire dalle 10.00 sarà aperta la consegna pettorale e caspole presso la palestra comunale e alle 16.30 prenderà il via l’animazione in centro paese). Tutte le informazioni sono reperibili su caspolada.it. Se amate le ciaspole e volete gustarvi una passeggiata sulle montagne lombarde, ecco quattro proposte per le vostre escursioni.

QUI VALSASSINA
La Valsassina si trova a un’ora di auto da Milano e offre diverse opzioni per chi vuole fare una ciaspolata sulla neve. Tra le aree più battute ci sono i Piani di Artavaggio: uno dei percorsi più facili, adatti anche ai meno esperti, è quello che parte dalla stazione di arrivo della funivia di Moggio fino al rifugio Cazzaniga Merlini. Un’ora circa di cammino, 350 metri di dislivello per godere del fantastico panorama delle Alpi Orobie e gustare le golosità che offre il rifugio ai suoi visitatori.

QUI VAL VIOLA
Siamo in Alta Valtellina, dopo Bormio. La Val Viola si apre ai visitatori in tutto il suo splendore. Il percorso da fare con le ciaspole ai piedi parte da Arnoga e dall’omonimo ristorante a quota 1870 metri sul livello del mare e giunge fino alla magla Caricc, a 1990 metri, sotto le cime del gruppo del Dosdè. Ci vogliono circa due ore per portare a termine l’escursione, che non prevede sforzi estremi e che permettere di fare il pieno di bellezza.

QUI VAL BREMBANA
Per i più esperti, l’associazione dei Rifugi della Lombardia propone la ciaspolata da Carona fino al rifugio Calvi e quindi fino ai pendii del Monte Madonnino. Si tratta di un’escursione di oltre 5 ore, che però fino al Calvi non presenta particolari avversità, anzi, consente di ammirare da vicino lo scenario invernale del Lago del Prato e del Lago di Fregabolgia. Il rifugio Calvi è aperto ed è possibile spezzare in due l’escursione (oltre 1300 metri di dislivello) pernottando lì.

QUI VAL GEROLA
La Val Gerola offre un sentiero perfetto per le famiglie e per chi non ha mai “ciaspolato”. Si tratta del numero 114, che parte dal rifugio della Corte e raggiunge la Motta di Olano. In poco più di un’ora di cammino si possono ‘scalare’ i 500 metri di dislivello che separano dalla meta, passando tra pascoli e pinete. Alla Motta di Olano i più esperti, anche con gli sci d’alpinismo, possono tentare l’ascesa alla Sella di Olano, che richiede un’altra ora circa di cammino in salita.

Mi-Tomorrow || Leggi. Milano. Domani.

 

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