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21. 01. 2021 07:12

Piccoli borghi del nostro cuore: come stupire il partner a San Valentino

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A spasso mano nella mano a San Valentino come gli innamoratini di Peynet, in un luogo da favola. Dove? In uno dei borghi disseminati nella nostra regione, per una gita romantica a pochi chilometri da Milano. Paesini arrampicati sulle montagne o adagiati su dolci colline, fino ai borghi sugli specchi d’acqua dei nostri laghi, la Lombardia ha un’offerta incredibile.

Il turismo nei borghi ha avuto un grande sviluppo negli ultimi anni con un buon incremento delle attività offerte: non solo le bellezze del patrimonio storico-artistico del luogo ma anche tante proposte culinarie con le specialità della cucina locale e alle esperienze legate alle tradizioni del territorio.

QUI CASTELLARO LAGUSELLO (MN)

Il lago a forma di cuore

Pur essendo poco conosciuto, dal 2002 fa parte del circuito dei più bei Borghi più belli d’Italia e si estende sulle colline moreniche del Garda e si specchia su un lago morenico. Entrando da nord nel bordo da nord, si passa attraverso una porta con ponte levatoio. Sopra alla porta si può ammirare la torre quadrata. Proseguendo il cammino si nota la Chiesa barocca dedicata a San Nicola, dove è custodita una Madonna lignea del millequattrocento.

Si prosegue arrivando in fondo al borgo in una piazza vicino al lago su cui si affaccia l’ottocentesca Villa Arrighi: è possibile visitare il giardino, il camminamento sulle mura e il laghetto a forma di cuore. La storia racconta che proprio qui sia nato il gioco del tamburello nel 1857 che ancora oggi si pratica.

QUI CASTIGLIONE OLONA (VA)

L’Isola dal tocco toscano

Castiglione Olona, in provincia di Varese è un tuffo nel passato. Un intreccio di vicoli, palazzi medievali, chiese e affreschi. Persino Gabriele d’Annunzio ne rimase affascinato e la definì “un’isola toscana in Lombardia”. Si tratta di un piccolo borgo che vanta una storia antica: adagiato su due colline, sotto cui scorre l’Olona. Di toscano possiede il colore del cotto nelle sue varie tonalità di rosso delle case di corte.

Tutto ciò fu voluto dal Cardinale Branda Castiglioni nel rispetto dei canoni urbanistici rinascimentali toscani. La particolarità è che tutte confluiscono nella deliziosa Piazza Garibaldi su cui si affacciano gli edifici principali. Nel Palazzo Castiglioni di Monteruzzo si trova il Museo d’Arte Plastica con opere di artisti create con la materia plastica.

QUI GARGNANO (BS)

La perla del Lago di Garda

È il Comune più esteso del Parco Alto Garda Bresciano, nonché la capitale della Vela Gardesana. L’atmosfera che si respira è mediterranea, grazie ai suoi ulivi, orti, giardini e alle antiche limonaie, racchiuse su tre lati da bianche muraglie di pietra e che hanno affascinato Goethe.

Il paese accoglie i turisti con il suo chiostro gotico dell’ex Convento di San Francesco, fondato nel 1221 mentre sul porto si affacciano vari edifici con palle di cannone murate a ricordo del bombardamento del 1866. Nella parte alta c’è la neoclassica Chiesa di San Martino del Vantini. Si raggiunge poi l’isolata chiesetta romanica di San Giacomo in Calì, l’edificio più antico di Gargnano, con affreschi di scuola veronese e trentina del Trecento.

QUI TORNAVENTO (VA)

La terrazza sul Monte Rosa

Frazione di Lonate Pozzolo, in provincia di Varese, Tornavento ha la peculiarità di avere un bellissimo belvedere in Piazza Parravicino da cui ammirare la valle del Ticino incorniciata dalle Alpi e magari fare una passeggiata nel Parco Lombardo della Valle del Ticino, primo Parco Regionale d’Italia istituito nel 1974. Non è difficile osservare il Monte Rosa e nelle giornate più limpide si riesce a scorgere persino il Monviso.

Tornavento vanta anche un passato ricco di storia ed è celebre per una battaglia tra Francesi e Spagnoli che si svolse durante la Guerra dei Trent’Anni. Ogni anno a giugno, i Cavalieri del Fiume ripropongono una rievocazione storica della Battaglia sulla piana che porta dal Centro parco all’abitato di Tornavento.


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In breve

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