Una vera e propria “strada olimpica” collegherà città, territori, culture, paesaggi ed enogastronomia di Lombardia e Veneto nell’ambito della candidatura di Milano-Cortina per i Giochi Olimpici invernali del 2026. L’iniziativa sarà mirata a promuovere luoghi dei due territori, spesso non conosciuti da tutti, sulle direttrici Milano-Valtellina-Bormio e Milano Cortina: tra questi, in Lombardia, l’Abbazia di Piona a Colico, Palazzo Malacrida a Morbegno, Palazzo Sertoli Salis a Sondrio, ma anche Palazzo Besta a Teglio o curiosità come il maestoso organo del santuario della Beata Vergine di Tirano o patrimoni Unesco come il villaggio di Crespi d’Adda.

I governatori Attilio Fontana e Luca Zaia hanno come obiettivo dichiarato la conquista di 44 voti favorevoli alla candidatura di Milano-Cortina alle Olimpiadi invernali del 2026 in occasione della riunione del CIO programmata il 24 giugno a Losanna. «Fino a giugno – hanno affermato i governatori – lavoreremo insieme coinvolgendo quanto più possibile tutti i cittadini». In aprile è stata fissata la visita ispettiva dei componenti del CIO sui territori coinvolti nella candidatura Milano-Cortina.

Intanto, l’assessore al Turismo del Comune di Milano, Roberta Guaineri, ha annunciato che saranno quindicimila gli uomini delle forze dell’ordine in campo per garantire la sicurezza nei luoghi olimpici, se la candidatura di Milano e Cortina vincerà la sfida contro Stoccolma. Per quanto riguarda gli spettatori attesi i numeri parlano di circa 85mila persone nella giornata della cerimonia di apertura, di cui 75mila solo a Milano dove si svolgerà.

Il picco di spettatori più alto atteso secondo le previsioni sarà di 130mila persone nel corso dell’undicesima giornata di gare, in cui saranno assegnate otto medaglie. La media giornaliera di spettatori a Milano nel corso delle Olimpiadi sarà di 35-40mila persone, mentre la media generale giornaliera sarà di 100mila in tutti i quattro luoghi olimpici.

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