Ultima chiamata per le cascate del Serio

cascate del Serio
cascate del Serio

Conto alla rovescia per per le cascate del Serio. Questa è l’ultima occasione dell’anno per ammirare uno spettacolo naturale, per osservare quei quasi 10mila metri cubi d’acqua che si gettano a valle con tutta la loro forza, compiendo quel salto di oltre 300 metri. Domenica prossima, 14 ottobre, sarà l’ultima giornata dell’anno in cui andrà in scena lo spettacolo delle Cascate del fiume Serio, le più alte di tutto lo Stivale (sul secondo gradino del podio in tutto il Vecchio Continente).

IN CAMMINO • La diga idroelettrica che si trova in cima alla cascata viene aperta solo cinque giorni all’anno, per mezz’ora. E solo in queste cinque giornate è quindi possibile osservare l’acqua che rovina a terra e si infrange sulle rocce, proseguendo il suo cammino verso valle. Per raggiungere il punto di osservazione migliore si parte da Valbondione e si prosegue lungo la carrabile in direzione del Rifugio Antonio Curò.

La passeggiata ha pendenza pressoché regolare fino a giungere al salto delle Cascate del Serio, per questo è adatta a tutti, anche alle famiglie con bambini piccoli e con passeggini. Gli osservatori si troveranno immersi nel bellissimo contesto paesaggistico dell’anfiteatro della conca di Maslana, circondato dalle più alte cime delle Orobie e da bellissimi boschi alpini nei quali passano i sentieri che raggiungono altri noti rifugi lombardi.

SHOW GRATUITO • La diga verrà aperta a partire dalle 11.00. Pochi attimi dopo l’acqua inizierà a scendere e a compiere il salto di 315 metri, nebulizzandosi nell’aria. Alle 11.30 il “rubinetto” della centrale idroelettrica verrà di nuovo chiuso perché lo spettacolo delle cascate dura appena mezz’ora. Non c’è bisogno di alcuna prenotazione, non serve il biglietto perché questo show è offerto dalla natura. Tutte le informazioni sulle cascate, sui sentieri per raggiungerle e sui rifugi che si possono visitare nella zona, sono pubblicate sul sito turismovalbondione.it.

A spasso tra le Orobie
Ecco i rifugi da non perdere

I rifugi della Val Seriana e della Val di Scalve, nei pressi delle Cascate del Serio, sono aperti fino a metà ottobre. E così una camminata verso le cascate può diventare l’occasione anche per visitare una delle baite del promontorio, per ammirare il paesaggio delle Alpi Orobie, per scoprire le bellezze dei boschi della nostra Regione e anche per assaporare i sapori locali e i profumi degli alpeggi. Solo per fare alcuni esempi, nei pressi delle cascate si trova comodamente il Rifugio Barbellino, aperto fino a domenica prossima, 14 ottobre. Adiacente all’omonimo lago naturale, dal rifugio si possono ammirare le cime dei monti Caronella, Torena e Pizzo Strinato che si riflettono nello specchio d’acqua.

Anche il Rifugio Albani resta aperto fino a metà ottobre (per poi chiudere e riaprire i battenti a dicembre per la stagione invernale, quando la neve avrà coperto prati e alpeggi): è situato a 1939 metri nel Comune di Colere, sotto la magnifica parete della Presolana. Il Rifugio Rino Olmo, fino al 31 ottobre, resterà aperto solamente nei fine settimana. La struttura gode dell’invidiabile vista sul dolomitico versante Sud della Regina delle Orobie: la Presolana. Per i più spericolati c’è poi la possibilità di arrampicare: a 100 metri dal Rifugio Olmo sono presenti nove vie d’arrampicata e sulla palestra del Pizzo Olone sono presenti diverse vie di roccia attrezzate. Tutte le informazioni sui rifugi e sulle attività della Val Seriana e della Val di Scalve si trovano sul sito valseriana.eu.

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