Tra agricoltura, cultura, bisogni e diritto alla felicità torna l’appuntamento con Vite in libertà, la fiera di produttori di vini naturali o biologici e cibi genuini, organizzata dall’associazione di promozione sociale Maite con il patrocinio del Comune di Bergamo. Sabato e domenica prossimi, nella suggestiva cornice dell’ex Carcere di Sant’Agata in Città Alta a Bergamo, sarà possibile comprare e degustare le bontà di ventitré piccoli produttori italiani che puntano sulla qualità e sul rispetto per l’ambiente e per il territorio, con una distribuzione diretta e al di fuori della grande distribuzione.

IMPEGNO E BONTÀ • Sei le aziende bergamasche che nelle due giornate inviteranno il pubblico a degustazioni a filiera corta, specializzate nella produzione di formaggi, salumi, frutta, verdura, carni di manzo, latte, frutta e erbe aromatiche. Tra un bicchiere di Pinot nero, un Valcalepio Doc Riserva e un Merlot ci sarà anche l’occasione, fra concerti e dibattiti, per assistere a presentazioni di progetti sociali, come quelli che nascono all’interno delle carceri.

LE STORIE • L’Ex Carcere di Sant’Agata è oggi protagonista di un progetto di riqualifica da parte dell’associazione Maite, che sta dando una nuova destinazione ai locali valorizzandone le storie che raccontano. Il progetto è costruito intorno a un filo conduttore comune, quello della vite (la pianta) e delle vite (delle persone), che incontra il tema della convivialità, intesa come momento libero e condiviso di consumo dei prodotti della vite e del recupero del territorio come approccio alla coltivazione. Per la seconda edizione il progetto esce dall’Ex Carcere coinvolgendo anche gli esercenti della città, con vetrine a tema e proposte enogastronomiche associate all’iniziativa. All’interno dello spazio sarà inoltre possibile pranzare in alcune delle vecchie celle, adibite a mini bistrot. Info su maite.it.